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Historia de Goti antichi, Con varie digressioni in materie parimentate antiche e singolari [...] Insertovi l'Apologia per Frate Giovanni Annio Viterbese

Historia de Goti antichi, Con varie digressioni in materie parimentate antiche e singolari [...] Insertovi l'Apologia per Frate Giovanni Annio Viterbese | Libri antichi e moderni | MAZZA, Tommaso (m. 1688)

Libri antichi e moderni
MAZZA, Tommaso (m. 1688)
Stamperia Nuova, 1679
500,00 €
(Modena, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1679
  • Luogo di stampa
  • Verona
  • Autore
  • MAZZA, Tommaso (m. 1688)
  • Editori
  • Stamperia Nuova
  • Soggetto
  • seicento
  • Stato di conservazione
  • Buono
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Rilegato
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

In-folio (mm 263 x 187). Pp. [2], 203, [1]; numerosi errori di paginazione. Collazione: A - Z2  Aa-Zz2  Aaa - Zzz2 Aaaa - Gggg2. Legatura in cartone settecentesco ricoperto in carta spruzzata, titolo manoscritto su piccolo foglio di carta al dorso. Marca tipografica xilografica al frontespizio (cane a tre teste entro cornice architettonica con motto Vis Vincitur Arte). Elaborati fregi e capilettera all'inzio e alla fine del Libro Primo e Secondo e della Tavola d'alcune cose più notabili dell'opera, organizzate in ordine alfabetico. Lievi fioture ed aloni al margine esterno degli ultimi fascicoli (piccoli fori di tarlo su un esiguo numero di pagine). 








L'opera Historia de Goti antichi, apparsa sotto lo pseudonimo di Didimo Ropaligero Liviano dietro cui si cela il domenicano Tommaso Mazza, si inserisce nel contesto della storiografia erudita tardo-seicentesca, caratterizzata dalla commistione tra ricostruzione storica, erudizione antiquaria e finalità polemico-apologetiche. Pubblicata a Verona nel 1677 (con successive edizioni, tra cui la presente del 1679), l'opera si presenta formalmente come una storia dei Goti, in particolare delle invasioni dell'Italia tra V e VI secolo, ed è costruita attraverso il ricorso a fonti storiche tradizionali, quali Cassiodoro e Procopio, ma è costantemente interrotta da ampie digressioni di carattere antiquario e filologico, in una modalità tipica dell'erudizione barocca. Elemento centrale dell'opera è l'inserimento dell'Apologia per frate Giovanni Annio viterbese, che ne costituisce il vero nucleo ideologico. In essa Mazza si propone di difendere la figura di Annio da Viterbo (1437-1502)  dalle accuse, già diffuse in età umanistica e moderna, di aver falsificato fonti antiche. L'opera di Mazza si configura dunque non solo come un trattato storico, ma anche come un intervento polemico nella controversia erudita sulla credibilità delle fonti antiche.
Catalogo Unico, IT\ICCU\CFIE\005820. 






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