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Il Decamerone.

Il Decamerone. | Libri antichi e moderni | Boccaccio Giovanni.

Libri antichi e moderni
Boccaccio Giovanni.
Lione - appresso Gulielmo Rovillio - 1555., 1555
2500,00 €

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1555
  • Autore
  • Boccaccio Giovanni.
  • Editori
  • Lione, appresso Gulielmo Rovillio, 1555.

Descrizione

In-16°; 932 pp., 14 cc. (ultima c. bianca); ritratto del Boccaccio inciso in legno in medaglione a p.16, 10 vignette (alcune ripetute), una all'inizio di ciascuna giornata, e numerose iniziali xilografiche lungo il testo. Legatura posteriore in tutto marocchino rosso riccamente decorata in oro, elaborata cornice a motivi floreali ai piatti, altri numerosi fregi e titolo al dorso, orli e labbri decorati in oro, merletto interno e tagli in oro, carte di guardia marmorizzate (restauri alle cuffie, alle cerniere ed estremità). Piccolo restauro all’angolo interno inferiore del frontespizio e margine superiore sobrio; macchiolina a p. 74; lievi tracce d’inchiostro alle pp. 64-65 e 874-875.
Prima edizione in lingua originale del Decameron stampata in Francia, definita dal Gamba “galante” forse per il bell’apparato iconografico inciso da Pierre Eskreich (conosciuto anche come Pierre Vase).
Formatosi a Venezia presso Gabriele Giolito da Ferrari, Guillaume Rouillé (1518-1589) stabilì la propria impresa a Lione e si specializzò in edizioni italiane, considerando il crescente interesse delle comunità locali che avevano moltissimi legami commerciali con l’Italia e avevano finito per apprenderne la lingua e apprezzarne la cultura. La studiosa Zemon Davis riporta: “Many Frenchmen, Rouillé said, have learned Italian in the course of war, study or business. Judging from his dedications, I think Rouillé was also counting on their wives to buy,” citando in nota proprio la dedica di quest’edizione di Boccaccio del 1555 a Marguérite de Bourg, moglie del generale delle finanze della Bretagna.
Il testo del Decameron segue le lezioni della ventisettana giuntina ed è curato dal letterato fiorentino Francesco Giuntini. Indubbia è poi la collaborazione tra Rouillè e Lucantonio Ridolfi, che firma la vita di Boccaccio (pp. 885-888) ed il “Raccoglimento di tutte le sentenze” (pp. 889-902), testo ricordato anche nella lettera di Jean Baptiste du Four a Rigo de San Marsale, riprodotta in fondo al volume (pp. 927-932). Oltre alle due appendici linguistiche anonime (‘alcune belle forme di scrivere’ alle pp. 903-908, ‘annotationi di tutti quei luoghi…’ pp. 909-925) e ai riassunti di tutte le novelle, conclude il tomo una lettera con correzioni al testo, probabilmente di mano di Ridolfi (2 cc. Nn. Finali).
Gamba, 178. Baudrier IX, pp. 222-223. Fairfax Murray, Francesi, 619. N. Zemon Davis, Publisher Guillaume Rouillé, Publisher and Humanist, in “Editing sixteenth century texts: papers given at the Editorial Conference, University of Toronto, October 1965” a cura di R.J. Schoeck, pp. 72-112. E. Picot, Les Franc?ais italianisants au XVIe siecle, vol. I, p. 201 n. 17.

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