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Il libro nero dello spreco in Italia: il cibo

Il libro nero dello spreco in Italia: il cibo | Libri antichi e moderni | Segrè A. (Cur.), Falasconi L. (Cur.), br.

Libri antichi e moderni
Segrè A. (Cur.), Falasconi L. (Cur.), br.
Edizioni Ambiente, 2011
11,40 € 12,00 €
(Milano, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2011
  • ISBN
  • 9788866270003
  • Autore
  • Segrè A. (Cur.), Falasconi L. (Cur.)
  • Pagine
  • pagine 124
  • Collana
  • Tascabili dell'ambiente
  • Editori
  • Edizioni Ambiente
  • Formato
  • In-16
  • Soggetto
  • Ideologia e pensiero ambientalista
  • Illustratore
  • br.

Descrizione

Dal 1974 a oggi lo spreco alimentare nel mondo è aumentato del 50%. II 40% del cibo prodotto negli Stati Uniti viene gettato. In Gran Bretagna si buttano tra i rifiuti 6,7 milioni di tonnellate di cibo ancora perfettamente consumabile, per un costo annuale di 10 miliardi di sterline. In Svezia in media ogni famiglia getta via il 25% del cibo acquistato. E in Italia, ogni anno, prima che il cibo giunga nei nostri piatti, se ne perde una quantità che potrebbe soddisfare i fabbisogni alimentari per l'intero anno di tre quarti della popolazione italiana, vale a dire di 44.472.914 abitanti. Lo spreco alimentare è stato per troppo tempo sottostimato, poco indagato e poco documentato. Solo negli ultimi anni, complici la persistente crisi economica globale e il crescente allarme per il cambiamento climatico, si è acuita l'attenzione per questo problema. Lo scopo de "Il libro nero sullo spreco in Italia: il cibo", il rapporto curato da Last Minute Market nell'ambito della campagna "Un anno contro lo spreco 2010", è quello di analizzare la filiera agroalimentare ed elaborare una stima degli sprechi e una valutazione delle conseguenze economiche, ambientali, nutrizionali e sociali generate dalla gestione delle eccedenze. Risultato? Consumare meno, ma soprattutto meglio, è possibile, basta volerlo.

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