Il porto dell’amore
Il porto dell’amore | Libri antichi e moderni | Comisso, Giovanni
Il porto dell’amore
Il porto dell’amore | Libri antichi e moderni | Comisso, Giovanni
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1924
- Luogo di stampa
- S. l.,
- Autore
- Comisso, Giovanni
- Pagine
- pp. [2] 75 [3].
- Editori
- s. n. [in fine] composto nella stamperia di Antonio Vianello in, Treviso,
- Formato
- in 16°,
- Edizione
- Edizione originale.
- Soggetto
- Narrativa Italiana del '900
- Descrizione
- brossura beige stampata in nero al solo piatto anteriore, con riquadro in triplo filetto rosso e nero,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROEdizione originale.Esemplare numerato a mano «N. 2» e con prezzo manoscritto al piatto posteriore «L. 10» in ottimo stato.Rarissima opera prima narrativa, pubblicata a proprie spese. Tiratura numerata a mano, non dichiarata ma di 300 esemplari (o: 500, secondo altre fonti). Romanzo di carattere autobiografico, ispirato all’esperienza fiumana, che Comisso visse da protagonista accanto a Guido Keller, Mino Somenzi e gli altri animatori dello «Yoga: unione di spiriti liberi tendenti alla perfezione». «Il “Porto dell’amore” fu la traduzione autobiografica di quella esperienza: rari momenti diseroicizzanti a parte, vi dominano una volontà di potenza e di piacere, una febbrile eccitazione sensuale, un abbandono panico alla natura che poggiano su un linguaggio aulicamente estenuato, esemplato sul più canonico cliché dannunziano» (Carlino, voce del DBI). Fu ripubblicato da Ribet nel 1928 con il titolo «Al vento dell’Adriatico» — ma già nel 1926 Montale scriveva (Il Quindicinale 1:5, 15 marzo, p. 9): «Noi non acquisteremo il ‘Porto’ in un’altra edizione, se verrà, come non vorremo saperne di una migliore ristampa di quei ‘Canti Orfici’ che il libriccino del Comisso ricorda un poco. Che Iddio ci perdoni, Comisso non è un pazzo, ma nel suo quadernetto è un poco del vento di malattia e dello scampanio di parole che sommuovono il giallo volume stampato a Marradi nel 1914».