Incontro con Labisse
Incontro con Labisse | Libri antichi e moderni | LABISSE, Félix (Marchiennes, 1905 - Neuilly-sur-Seine, 1982)
Incontro con Labisse
Incontro con Labisse | Libri antichi e moderni | LABISSE, Félix (Marchiennes, 1905 - Neuilly-sur-Seine, 1982)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1974
- Luogo di stampa
- Macerata
- Autore
- LABISSE, Félix (Marchiennes, 1905 - Neuilly-sur-Seine, 1982)
- Pagine
- pp.
- Editori
- Macerata, La Nuova Foglio,
- Edizione
- Prima edizione (First Edition)
- Soggetto
- art: european, art: contemporary, art: surrealism
- Descrizione
- hardcover
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Rilegato
- Condizioni
- Usato
Descrizione
A cura di Elverio Maurizi. Completamente illustrato con fotografie in bianco e nero delle opere e dell'Artista, stampate su fogli di carta colorata o fogli lucidi Grafica di Magdalo Mussio. Impaginazione di Olivio Galassi, elaborazione fotografica di Luisa Scarabotto, realizzazione grafica di Sante Luchetti. Cm 41x30. pp. . . Molto buono (Very Good). . Prima edizione (First Edition). . "Un mondo fantastico, scatenato quasi dal nulla, nell'affascinante governo dello spazio in forme di così sicura origine fantastica, sembra declinare ogni compiacenza stilistica al fine di ubbidire a un comando perentorio della fantasia, lasciando cadere ogni limite razionale. I suoi poemi pittorici, tra sensibilità accentuata e metamorfosi, esuberanti di tutti gli attributi presentano una grande vivezza d'intelligenza, un sentimento coerente, che è il torbido indistinto, ed esibiscono quel che è racchiuso al di sotto delle superfici, quel tanto di arcano, di sordo, che arresta la vita e il sospiro dell'uomo, costretto nelle spire sconvolgenti di verità senza nome, agitantisi dentro di lui. Il segno di Labisse non è superamento, ma un modo dell'esperienza, il momento metafisico di una tecnica mentale, la cui dialettica comprende tutti gli atti e fatti della sua pittura e si porta non tanto sull'oggetto considerato, che già si trasforma in idea e in certo senso in disegno, quanto sulla materia. Ciò spiega il suo passaggio attraverso una difficile e controllatissima esperienza surrealista, che segna con estrema precisione l'attimo del confluire delle oscure forze dell'"io" inconscio e della materia in una dimensione, dove il disegno e la pittura medesima teantano di riscattare la condizione umana" (dal testo di Maurizi).