ISTITUZIONI PATOLOGICHE (parte prima e parte terza)
ISTITUZIONI PATOLOGICHE (parte prima e parte terza) | Libri antichi e moderni | Francesco Luigi Fanzago, Pietro Perrone
ISTITUZIONI PATOLOGICHE (parte prima e parte terza)
ISTITUZIONI PATOLOGICHE (parte prima e parte terza) | Libri antichi e moderni | Francesco Luigi Fanzago, Pietro Perrone
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1828
- Luogo di stampa
- Bologna
- Autore
- Francesco Luigi Fanzago, Pietro Perrone
- Editori
- Riccardo Masi
- Soggetto
- Medicina, Libri antichi, Patologia
- Descrizione
- *Hardcover
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Accettabile
- Lingue
- Italiano
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
'Istituzioni patologiche di Francesco Luigi Fanzago, Professore di patologia, nosologia, medicina forense, ed igiene pubblica nella Reale Università di Padova. Tradotte dal latino, corredate di note, e prefazione, e completate coll'aggiunta della Semiotica, e Terapeutica da Pietro Perrone'. In un unico tomo, di dimensioni: 11,5 x 18 cm circa, sono state rilegate la parte prima e la parte terza (che consiste nell'aggiunta di Pietro Perrone all'opera del Fanzago, titolata 'Elementi di semiotica, e terapeutica' composti da Pietro Perrone). Non è presente la parte seconda. Pagine: 200 + [2] prima parte; 145 terza parte. Stato di conservazione: diffuse ed evidenti bruniture e fioriture della carta, per lo più marginali, che, comunque, non inficiano la lettura del testo, piccole e sintetiche annotazione/ correzioni a penna su pagina 18, 26 e 27 ma, nel complesso, un esemplare più che discreto. Bella rilegatura in piena pelle con titolo entro cornicetta e decorazioni in oro sul dorso. L'illustre medico e clinico padovano Francesco Luigi Fanzago, con quest'opera, gettò le basi della moderna patologia e medicina clinica, ponendo al centro la correlazione tra condizioni socio-ambientali e insorgenza delle malattie. Nelle sue classificazioni nosografiche, il Fanzago suddivideva le malattie in universali e locali, considerando quelle universali come una combinazione di tre elementi cardine: la diatesi (ovvero il 'terreno' predisponente e lo stato generale del corpo), la condizione patologica (l'alterazione funzionale in atto), la forma (l'espressione clinica finale della malattia).