Jean Dewasne. Galleria Lorenzelli. Maggio 1961
Jean Dewasne. Galleria Lorenzelli. Maggio 1961 | Libri antichi e moderni | DEWASNE, Jean (Hellemmes, 1921 - Parigi,1999)
Jean Dewasne. Galleria Lorenzelli. Maggio 1961
Jean Dewasne. Galleria Lorenzelli. Maggio 1961 | Libri antichi e moderni | DEWASNE, Jean (Hellemmes, 1921 - Parigi,1999)
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1961
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- DEWASNE, Jean (Hellemmes, 1921 - Parigi,1999)
- Pagine
- pp. 70 c.ca n.n.
- Editori
- Milano, Galleria Lorenzelli,
- Soggetto
- art: european, art: contemporary,
- Descrizione
- paperback
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Usato
Descrizione
Catalogo di mostra, Galleria Lorenzelli, Milano maggio 1961. Testo dell'Artista. Notizia biografica ed esposizioni. Frammenti critici ed elenco delle 21 opere esposte. 21 tavole in nero e a colori . Cm 22,5x17. pp. 70 c.ca n.n.. . Molto buono (Very Good). . . . Dopo aver studiato musica e architettura, si è dedicato alla pittura, esponendo le sue opere per la prima volta nel 1941. Dal 1944 si orienta verso l'astrattismo geometrico. Fonda un Atelier d'art abstrait (1950) a Parigi. Nel 1951 realizza "antisculture" con oggetti di uso industriale e appositamente costruiti. Tra le sue opere monumentali, nelle quali si esalta il colore e la semplificazione delle forme geometriche come archetipi della civiltà e della tecnologia industriale, ci sono la decorazione dello Stadio del ghiaccio di Grenoble (1967), l'affresco per la nuova facoltà di medicina nell'università di Lille (1969), il grandioso environment per il Museo di belle Arti di Grenoble (1970), la decorazione per la metropolitana di Hannover (1975), la Muraille Antipode in place d'Italie a Parigi (1976). Dal 1986 al 1989 a Parigi (Grande Arche de le Défense) ha realizzato quattro gigantesche pitture murali (per un totale di 15 mila m2 ca.), classificate tra le più grandi al mondo.
"Il quadro non è una rappresentazione o una riduzione dell'uomo, cioè un uomo con qualcosa in meno. E' invece un oggetto dotato di vita propria e indipendente, il quale accoppia il meglio dell'uomo al meglio della materia. Il quadro non presenta tanto l'immagine dell'uomo, quanto dei fatti nuovi, che esso soltanto ha la possibilità di rivelare. Apre in tal modo orizzonti sconosciuti e insospettati dall'uomo." (dal testo dell'Artista).