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L'aurora inapparente. «Upanishad», Bruno e Böhme nella metafisica giovanile di Giorgio Colli

L'aurora inapparente. «Upanishad», Bruno e Böhme nella metafisica giovanile di Giorgio Colli | Libri antichi e moderni | Ludovica Boi

Libri antichi e moderni
Ludovica Boi
Orthotes, 2024
21,85 € 23,00 €
(Napoli, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2024
  • ISBN
  • 9788893144209
  • Autore
  • Ludovica Boi
  • Pagine
  • 226
  • Collana
  • Rendere visibile (2)
  • Editori
  • Orthotes
  • Formato
  • 210×149×19
  • Soggetto
  • Colli, Giorgio, Filosofia: metafisica e ontologia, Filosofia occidentale: dal 1800 in poi, XX secolo, 1900–1999
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Nuovo

Descrizione

La filosofia di Giorgio Colli si sviluppa nel profondo dialogo con il misticismo. Quest’ultimo permette di significare l’altrove della ragione moderna, il cui problema è per Colli la perdita del nesso con ciò che la origina. La concezione di un logos sostanziale, infatti, ha oscurato il rapporto tra logico e prelogico, che Colli intende come espressione, ricorrendo, cioè, all’ipotesi di un elemento immediato che precede la ragione e nel quale essa culmina e rifluisce. Nel misticismo il logos torna a essere espressione, in quanto l’unico modo in cui può darsi è come segno di un’esperienza. Questo libro intende ricostruire i punti di contatto storici e tematici tra la genesi della filosofia dell’espressione e alcuni capisaldi del misticismo filosofico occidentale e orientale: l’esperienza della non-dualità di individuo e cosmo nell’antichissima dottrina indiana è posta in continuità con gli insegnamenti dei primi pensatori greci, per i quali l’intuizione è sovraordinata all’orizzonte discorsivo. Il dio desiderante di Böhme, il personaggio del furioso eroico che anima le pagine di Bruno, sono figure che tentano di saldare la cesura tra pensare ed essere. A ciò guarda Colli per restituire al logos la memoria del prelogico e per interpretare le nostre vite individuali come espressione dell’Uno-tutto.

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