L’Ordine Nuovo. Quotidiano comunista [poi: Quotidiano del Partito Comunista]
L’Ordine Nuovo. Quotidiano comunista [poi: Quotidiano del Partito Comunista] | Libri antichi e moderni | [Ordine Nuovo (L’) - Fondato Da Antonio Gramsci]
L’Ordine Nuovo. Quotidiano comunista [poi: Quotidiano del Partito Comunista]
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1921
- Luogo di stampa
- Torino,
- Autore
- [Ordine Nuovo (L’) - Fondato Da Antonio Gramsci]
- Pagine
- numero di pagine variabile.
- Volumi
- 2 voll.,
- Editori
- Tipografia Alleanza,
- Formato
- in folio,
- Edizione
- Edizione originale.
- Soggetto
- Politica
- Descrizione
- fascicoli legati in due volumi in mezza tela,
- Prima edizione
- True
Descrizione
PERIODICOEdizione originale.Rarissima collezione di oltre duecento fascicoli rilegati in buono stato (due volumi in mezza tela con piatti in cartone suddivisi in “Primo semestre” e “Secondo semestre”) dell’annata 1921. Nello specifico, la collezione comprende, per il primo semestre, il numero 7 e i numeri dal 16 al 180 compresi (mancanti: dall’1 al 6, 17, 31, 33, 45, 47, 48, 52, 55, 59, 64, 66, 70, 71, 73, 79, 80, 82, 83, 84, 87, 94, 100, 101, 108, 109, 111, 115, 121, 128, 135, 140, 147, 149, 161, 163, 170, 177) e, per il secondo semestre, i numeri dal 181 al 328 (mancanti 184, 190, 191, 198, 205, 208, 209, 212, 218, 219, 226, 233, 240, 247, 254, 261, 264, 272, 275, fascicoli dal 280 al 322, poi 323, 324, 325, 326, 327).Fondato da Antonio Gramsci a Torino nel maggio 1919, «L’Ordine Nuovo» venne Inizialmente pubblicato con cadenza settimanale come voce del comunismo torinese, per poi divenire nel 1921 organo ufficiale del neonato Partito Comunista Italiano (fondato a Livorno il 21 gennaio di quell’anno grazie alla spinta determinante di Gramsci e di due fondamentali collaboratori della rivista, ovvero Terracini e Togliatti), continuando le proprie pubblicazioni fino al novembre 1922. A questa prima fase del folio gramasciano – che sarebbe poi tornato nel marzo del 1924, quando Gramsci aveva da poco dato vita a «L’Unità», come quindicinale con sede a Roma sotto la direzione di Ruggiero Greco, prima che il regime fascista ne imponesse la definitiva chiusura un anno più tardi -, Piero Gobetti collaborò attivamente come critico teatrale, consegnando a «L’Ordine Nuovo» circa 173 recensioni, regolarmente presenti nel periodo 1919-1922.