La Calcografia propriamente detta ossia l'Arte d'Incidere in Rame, coll'Acqua-forte, col Bulino e colla Punta Ragionamenti letti nelle adunanze dell'I. R. Istituto di Scienze Lettere ed Arti del Regno Lombardo-Veneto
La Calcografia propriamente detta ossia l'Arte d'Incidere in Rame, coll'Acqua-forte, col Bulino e colla Punta Ragionamenti letti nelle adunanze dell'I. R. Istituto di Scienze Lettere ed Arti del Regno Lombardo-Veneto | Libri antichi e moderni | Longhi Giuseppe
La Calcografia propriamente detta ossia l'Arte d'Incidere in Rame, coll'Acqua-forte, col Bulino e colla Punta Ragionamenti letti nelle adunanze dell'I. R. Istituto di Scienze Lettere ed Arti del Regno Lombardo-Veneto
La Calcografia propriamente detta ossia l'Arte d'Incidere in Rame, coll'Acqua-forte, col Bulino e colla Punta Ragionamenti letti nelle adunanze dell'I. R. Istituto di Scienze Lettere ed Arti del Regno Lombardo-Veneto | Libri antichi e moderni | Longhi Giuseppe
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1830
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- Longhi Giuseppe
- Volumi
- 1
- Editori
- Stamperia Reale
- Soggetto
- Calcografia
- Descrizione
- Unica edizione di questa celebre opera dedicata alla calcografia e alle tecniche incisorie scritto dal celebre pittore ed incisore Giuseppe Longhi (Monza, 1766 - Milano, 1831). L'autore fece in tempo a pubblicare solo il primo volume, dato che morì poco dopo l'uscita dello stesso. Le tavole fuori testo, dopo il frontespizio, presentano, rispettivamente: la prima, l'ultimo lavoro incisorio realizzato da Longhi prima della morte che l'autore voleva allegare all'opera e che nelle sue intenzioni avrebbe dovuto mostrare le Tre età dell'uomo (oggi è conosciuto anche come l'incisione delle trenta teste), la seconda un ritratto in rame dell'A. disegnato e inciso da Pietro Anderloni. La parte finale dell'opera rappresenta una biografia di Giuseppe Longhi il quale fu un amico di Raffaello Morghen, ed uno studioso del metodo incisorio di Rembrandt, sviluppando una tecnica che vedeva l'utilizzo, sulla stessa lastra, dell'acquaforte, del bulino e della puntasecca.
Descrizione
23.5x16 cm., [2], XXXII, 436, [2] pp., 3 cc. di tavv. (compreso il frontespizio inciso da Prada), legatura coeva in pieno cartoncino con pecetta al dorso recante titolo e autore (lievi ammaccature agli spigoli), esemplare molto buono in barbe, con soltanto rare e lievi fioriture Unica edizione di questa celebre opera dedicata alla calcografia e alle tecniche incisorie scritto dal celebre pittore ed incisore Giuseppe Longhi (Monza, 1766 - Milano, 1831). L'autore fece in tempo a pubblicare solo il primo volume, dato che morì poco dopo l'uscita dello stesso. Le tavole fuori testo, dopo il frontespizio, presentano, rispettivamente: la prima, l'ultimo lavoro incisorio realizzato da Longhi prima della morte che l'autore voleva allegare all'opera e che nelle sue intenzioni avrebbe dovuto mostrare le Tre età dell'uomo (oggi è conosciuto anche come l'incisione delle trenta teste), la seconda un ritratto in rame dell'A. disegnato e inciso da Pietro Anderloni. La parte finale dell'opera rappresenta una biografia di Giuseppe Longhi il quale fu un amico di Raffaello Morghen, ed uno studioso del metodo incisorio di Rembrandt, sviluppando una tecnica che vedeva l'utilizzo, sulla stessa lastra, dell'acquaforte, del bulino e della puntasecca.