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La camera oscura di Damocle

La camera oscura di Damocle | Libri antichi e moderni | Hermans Willem F., br.

Libri antichi e moderni
Hermans Willem F., br.
Iperborea, 2022
18,52 € 19,50 €
(Milano, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2022
  • ISBN
  • 9788870916577
  • Autore
  • Hermans Willem F.
  • Pagine
  • pagine 447
  • Editori
  • Iperborea
  • Formato
  • In-8
  • Illustratore
  • br.

Descrizione

Viso sproporzionato e glabro, vocetta acuta, statura appena troppo bassa per l'arruolamento nell'esercito, poca istruzione, la madre folle a carico che qualche anno prima gli ha ammazzato il padre e una tabaccheria che, in una cittadina di provincia, gestisce insieme alla moglie-cugina di sette anni più grande di lui: questo è il ritratto del giovane Osewoudt quando, nel maggio 1940, i nazisti occupano l'Olanda. A sconvolgere la sua grigia esistenza è l'arrivo nel negozio del misterioso Dorbeck, un ufficiale olandese uguale a lui «come il negativo di una foto è uguale al positivo», o come «un budino riuscito bene» somiglia a «un budino malriuscito». Incaricando Osewoudt di sviluppare un rullino fotografico, Dorbeck lo ingaggia di fatto nella resistenza e da questo momento in poi, a più riprese, compare e scompare nel nulla lasciandogli missioni importanti e drammatiche. Osewoudt, accompagnato dalla sua Leica, ubbidisce con una caparbietà pari all'incomprensione delle proprie azioni sanguinarie. È l'inizio di un vortice di travestimenti e cambi d'identità che confonde amici e nemici, traditori e traditi, buoni e cattivi, fino al caos morale dell'immediato dopoguerra, quando si cercherà di far tornare conti che non tornano. Capolavoro di uno dei massimi scrittori olandesi, La camera oscura di Damocle (1958) è un romanzo sulla condizione umana in forma di grande thriller, in cui il realismo minuzioso, che fino all'ultimo si ostina a proporre topografie precise e descrizioni accurate dei gesti, sembra spogliarsi man mano della sua pretesa di oggettività per farsi ambiguo e vano come una fotografia tutta nera. Postfazione di Cees Nooteboom.

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