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La Gierosalemme Libberata de lo sio T. T. Votata a llengua Napoletana da G. F.

La Gierosalemme Libberata de lo sio T. T. Votata a llengua Napoletana da G. F. | Libri antichi e moderni | Tasso, Torquato - Fasano, [Gabriele] Grabiele (Traduttore)

Libri antichi e moderni
Tasso, Torquato - Fasano, [Gabriele] Grabiele (Traduttore)
Presso Giuseppe-Maria Porcelli,, 1786
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1786
  • Luogo di stampa
  • Napoli,
  • Autore
  • Tasso, Torquato - Fasano, [Gabriele] Grabiele (Traduttore)
  • Pagine
  • pp. 260; 254.
  • Volumi
  • 2 voll.,
  • Collana
  • Collezione di tutti i poemi in lingua napoletana,
  • Editori
  • Presso Giuseppe-Maria Porcelli,
  • Formato
  • in 12°,
  • Edizione
  • Terza edizione.
  • Soggetto
  • Letteratura Antica
  • Descrizione
  • piena pergamena; tasselli con titoli in oro al dorso,
  • Prima edizione
  • False

Descrizione

LIBRO Terza edizione. Foxing diffuso e piccole mancanze al dorso del secondo tomo; nel complesso, un buon esemplare. Ripresa tardo-settecentesca della traduzione napoletana del poema tassiano, già data alle stampe nel 1689 (Lo Tasso napoletano) e nuovamente nel 1720, qui inserita nei tomi XIII–XIV della Collezione di tutti i poemi in lingua napoletana (unica presenza dell’opera nella serie). La versione di Fasano – autore campano attivo tra Seicento e primo Settecento – nasce nel clima delle riscritture dialettali d’arte, ma se ne distacca per l’impianto non riducibile a semplice parodia: il testo lavora piuttosto sulla trasposizione sistematica del modello entro il napoletano, con un’attenzione quasi “dimostrativa” alle risorse della lingua. Il risultato è un curioso equilibrio tra fedeltà strutturale e libertà espressiva: accanto a inflessioni burlesche e a un certo gusto barocco, emergono passi di forte resa figurativa, soprattutto nelle descrizioni naturali e nei notturni, dove il dialetto amplia la tavolozza del dettato. Ma il tratto forse più caratteristico resta l’innesto continuo di elementi concreti – usi, modi di dire, scene di vita – che trasformano la narrazione in un vero repertorio della quotidianità partenopea.

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