La nimpha tiberina del Molza eccellentiss. Novellamente posta in luce con altre sue rime, et de altri diversi autori non piu vedute in stampa
La nimpha tiberina del Molza eccellentiss. Novellamente posta in luce con altre sue rime, et de altri diversi autori non piu vedute in stampa | Libri antichi e moderni | MOLZA, Francesco Maria.
La nimpha tiberina del Molza eccellentiss. Novellamente posta in luce con altre sue rime, et de altri diversi autori non piu vedute in stampa
La nimpha tiberina del Molza eccellentiss. Novellamente posta in luce con altre sue rime, et de altri diversi autori non piu vedute in stampa | Libri antichi e moderni | MOLZA, Francesco Maria.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1545
- Luogo di stampa
- Ferrara
- Autore
- MOLZA, Francesco Maria.
- Pagine
- pp.
- Editori
- In Ferrara, per m. Antonio Maria de Siuieri, 1545,
- Soggetto
- Libri Antichi
- Stato di conservazione
- Buono
- Legatura
- Rilegato
- Condizioni
- Usato
Descrizione
>in-8 piccolo (142x95 mm), ff. 32, caratteri corsivo e romano. Bella legatura ottocentesca in marocchino rosso riccamente decorata in oro ai piccoli ferri al dorso e ai piatti, dentelles. Prima ed unica edizione, rarissima, di questa raccolta di rime del Molza ed altri. La Nimpha Tiberina era in realtà già apparsa nell'antologia di Rime del Brocardo e d'altri autori (Venezia 1538, ed. anch'essa rara, ma in misura minore) curata da Francesco Amadi; il poema in 81 ottave, in cui Molza in veste di pastore celebra Fausta Mancini degli Attavanti, trae ispirazione dalle Stanze di Poliziano e di Lorenzo de' Medici, è ricco di riferimenti alla tradizione dell'idillio classico, da Teocrito a Virgilio, e testimonia il progetto di Molza, desideroso di ampliare il canone poetico italiano, allora fondato unicamente su Petrarca. Le altre rime sono sempre del Molza, e di altri letterati di nascita o affiliazione ferrarese, tra cui Hercole Bentivoglio, Bonaventura Pistofilo, Bartolomeo Ferrino, M. Iulio Camillo, Nicolo da Coreggio, Marcantonio Pachino, Pietro Giovanni Ancharanni. Ottimo esemplare, di illustre provenienza: appartenuto al celebre libraio e collezionista Giuseppe Martini, con sue note manoscritte nel suo inconfondibile stile calligrafico, a lapis e con sottolineature in rosso e blu, alla sguardia volante anteriore. Martini (1870-1944), attivo a Lucca, New York e Lugano nei primi decenni del Novecento, ebbe il merito di diffondere l'erudizione e la bellezza, oltre a venderle, attraverso i magnifici libri che trattava. Come in questo caso, era solito apporre le indicazioni bibliografiche a lapis sui fogli di risguardo oppure applicare sul contropiatto la scheda a penna su cartoncini. I grassetti o i corsivi evidenziati a matita rossa o blu, per indicare al compositore il carattere da utilizzare per il catalogo. Ex libris "Federico Lobetti Bodoni" al contropiatto anteriore. CNCE 33770; Gamba, 1585. Edit16: 7 esemplari.