La Retorica. Divisa in sette libri, dove si contiene tutto quello, che appartiene all'Arte Oratoria, con le postille di M. Pio Portinaio Giureconsulto.
La Retorica. Divisa in sette libri, dove si contiene tutto quello, che appartiene all'Arte Oratoria, con le postille di M. Pio Portinaio Giureconsulto. | Libri antichi e moderni | Cavalcanti Bartolomeo
La Retorica. Divisa in sette libri, dove si contiene tutto quello, che appartiene all'Arte Oratoria, con le postille di M. Pio Portinaio Giureconsulto.
La Retorica. Divisa in sette libri, dove si contiene tutto quello, che appartiene all'Arte Oratoria, con le postille di M. Pio Portinaio Giureconsulto. | Libri antichi e moderni | Cavalcanti Bartolomeo
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1569
- Luogo di stampa
- in Vinegia
- Autore
- Cavalcanti Bartolomeo
- Editori
- appresso Bertolomeo Robini
- Soggetto
- Retorica ed eloquenza, Trattatistica rinascimentale, Cinquecentine veneziane
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-4° piccolo (21x16cm), pp. (16), 563, legatura settecentesca in piena pelle con i piatti bordati da duplice filetto perimetrale in oro, titolo, filetti e fregi ornamentali in oro entro scomparti su dorso a nervetti. Impresa tipografica al titolo incisa in xilografia con un re con scettro e corona assiso in trono entro una cornice figurata sormontata da cartiglio con motto 'Omnibus idem'. Testatine e capilettera istoriati su legno, indice preliminare e dedicatorie. Sparsi aloni e bruniture. Reimpressione veneziana di quello che, a detta del Gamba, è il primo trattato di retorica apparso in volgare, destinato ad ampia fortuna nel secondo Cinquecento italiano e consistente in una codificazione dei principi retorici secondo un'applicazione piuttosto rigida dei principi aristotelici. Il Cavalcanti (Firenze, 1503-Padova, 1562), dell'illustre famiglia fiorentina che dette i natali a Guido, scrittore politico e di arte oratoria, fu di sentimenti antimedicei ed esulò volontariamente a Padova dopo l'ascesa al reggimento di Firenze di Cosimo de'Medici. E' oggi ricordato eminentemente per questa 'Retorica', vergata in elegante dettato fiorentino che la fece annoverare tra i testi di lingua dalla Crusca. Fu intimo amico del Berni, che gli dedicò un suo capitolo in versi, e compose, ancora, i Trattati ovvero Discorsi sopra gli ottimi reggimenti delle repubbliche antiche e moderne, in cui tentò una summa di pensiero politico che coniugasse insieme Aristotele, Platone e Polibio. Adams, C-1177. Gamba,1307. Razzolini, 105. Haym 487. Brunet, I, 1695. Graesse, II, 91. STC Italian Books, p. 162. Italiano