La Ruota. Mensile di Politica e Letteratura
La Ruota. Mensile di Politica e Letteratura | Libri antichi e moderni | Ruota (La) [Meschini, Mario Alberto (Diretta Da)]
La Ruota. Mensile di Politica e Letteratura
La Ruota. Mensile di Politica e Letteratura | Libri antichi e moderni | Ruota (La) [Meschini, Mario Alberto (Diretta Da)]
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1937-1943
- Luogo di stampa
- Roma,
- Autore
- Ruota (La) [Meschini, Mario Alberto (Diretta Da)]
- Pagine
- numero di pagine variabile.
- Editori
- Tipografia Superstampa.
- Formato
- 263 x 187 mm; poi: 210 x 150 mm; poi 240 x 155 mm,
- Edizione
- Edizione originale.
- Soggetto
- Narrativa Italiana dell' 800Poesia Italiana dell' 800
- Descrizione
- brossura marrone con titoli rossi e neri; poi: brossura bianca e verde con titoli bianchi e neri; poi: brossura arancione con titoli neri,
- Prima edizione
- True
Descrizione
PERIODICOEdizione originale.Collezione mancante dei soli numeri 1, 5 e 6 del 1937 e 1 e 3/4 del 1938 a fascicoli sciolti, in stato più che buono (piccole mancanze e lacerazioni ad alcune brossure) quando non ottimo.Una rivista nata sotto il segno dell’unione tra politica di regime e cultura orchestrata da Giuseppe Bottai, fondata a Roma nel gennaio 1937 da Mario Alberto Meschini e da lui diretta fino alla caduta del fascismo nel luglio 1943. Ideatore nel 1944 della casa editrice Astrolabio, Meschini riunì intorno a se un comitato redazionale formato da Luigi Bianconi, Giuseppe Isani e Luigi Saporito che seppe dar vita a un raffinato periodico letterario. Inizialmente pubblicata con cadenza mensile (ma con alcuni doppi e tripli) arricchita da tavole fuori testo con opere, tra gli altri, di Scipione (Gino Bonichi) e Afro (Afro Libio Basaldella), a partire dalla seconda serie (1938) la cadenza si fece bimestrale e il formato più piccolo, con la realizzazione di tre fascicoli monografici (dedicati al Giappone, al mondo arabo e alla Jugoslavia) privi di illustrazioni. Sospesa a partire dal terzo numero del maggio-agosto, «La Ruota» tornò nell’aprile del 1940 con brossure arancioni e titoli neri, proseguendo le pubblicazioni fino alla definitiva chiusura nel già ricordato luglio del 1943. Ed è in questa terza serie che i nomi più interessanti si concentrano, con le firme di Eugenio Montale, Alfonso Gatto, Leonardo Sinisgalli, Mario Luzi, Mario Soldati, Mario Praz e altri a impreziosire le pagine, senza dimenticare la presenza di Mario Alicata e Antonello Trombadori (antifascisti e in seguito esponenti del Partito Comunista) nel nuovo comitato redazionale.