Le nipoti di zia Jane a Millville
Le nipoti di zia Jane a Millville | Libri antichi e moderni | Frank L. Baum, Fabiana Fortini
Le nipoti di zia Jane a Millville
Le nipoti di zia Jane a Millville | Libri antichi e moderni | Frank L. Baum, Fabiana Fortini
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2026
- ISBN
- 9791257144142
- Autore
- Frank L. Baum
- Pagine
- 216
- Collana
- Biblioteca del vascello
- Editori
- Robin
- Formato
- 230×152×21
- Curatore
- Fabiana Fortini
- Soggetto
- Narrativa classica: generale e letteraria
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Lyman Frank Baum (1856-1919), giornalista e scrittore statunitense, è l’autore del celebre ciclo di romanzi del Mago di Oz. La serie delle Nipoti di zia Jane, iniziata nel 1906 e firmata con lo pseudonimo di “Edith Van Dyne”, è un laboratorio di idee, personaggi e situazioni che L. Frank Baum avrebbe sviluppato con sempre maggiore consapevolezza negli anni successivi. Nel terzo volume, Le nipoti di zia Jane a Millville, pubblicato nel 1908, il ricco zio John si ritrova proprietario di una fattoria nel paesino immaginario di Millville, dove decide di trascorrere l’estate insieme alle nipoti. Ma dietro la cornice bucolica si nasconde un romanzo di una modernità sorprendente, che gioca tutto sul contrasto tra il mondo cittadino – colto, sofisticato, talvolta ingenuo – e quello rurale, che l’autore tratteggia con una comicità vivace e spietata. Sarebbe facile attribuire la portata umoristica di questo libro alla caricatura di fondo della natura “sempliciotta” dei contadini, ma la satira di Baum è molto più sottile di quanto sembri; gli abitanti di Millville sono sì ridicoli, sgrammaticati e spesso moralmente discutibili, ma non sono affatto sciocchi. In questo scenario si muove Peggy McNutt, forse il personaggio più memorabile del romanzo, un furfante che orchestra raggiri elaborati con una sfrontatezza irresistibile: le sue imprese sono oltraggiose ma esilaranti, e rappresentano il contrappeso perfetto alla fantasiosa indole di Louise Merrick, che per la prima volta assume un ruolo più centrale nelle vicende narrate.