Le rivelazioni impunitarie di Costanza Vaccari-Diotallevi nella causa Venanzi-Fausti ed altri documenti relativi. Pubblicati con considerazioni e note dal Comitato Nazionale Romano. Edizione popolare. Si vende dai principali librai d’Italia. Dicembre 1863.
Le rivelazioni impunitarie di Costanza Vaccari-Diotallevi nella causa Venanzi-Fausti ed altri documenti relativi. Pubblicati con considerazioni e note dal Comitato Nazionale Romano. Edizione popolare. Si vende dai principali librai d’Italia. Dicembre 1863. | Libri antichi e moderni |
Le rivelazioni impunitarie di Costanza Vaccari-Diotallevi nella causa Venanzi-Fausti ed altri documenti relativi. Pubblicati con considerazioni e note dal Comitato Nazionale Romano. Edizione popolare. Si vende dai principali librai d’Italia. Dicembre 1863.
Le rivelazioni impunitarie di Costanza Vaccari-Diotallevi nella causa Venanzi-Fausti ed altri documenti relativi. Pubblicati con considerazioni e note dal Comitato Nazionale Romano. Edizione popolare. Si vende dai principali librai d’Italia. Dicembre 1863. | Libri antichi e moderni |
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Soggetto
- (REGNO DI NAPOLI - MARIA SOFIA - FOTOGRAFIA)
- Lingue
- Italiano
Descrizione
16°, br. edit. a stampa, pp. 136. Es. molto ben conservato, parzialmente intonso. Clamorose rivelazioni di Costanza Vaccari, fotografa e pittrice, che nel processo contro i patrioti romani Venanzi e Fausti, celebrato nel Tribunale della S. Consulta Pontificia, dichiarandosi “pentita” svela il complotto delle foto oscene della Regina di Napoli. La Vaccari, moglie del fotografo Antonio Diotallevi, avendo una straordinaria somiglianza con la bella Regina, si era prestata come modella per un fotomontaggio che ritraeva Maria Sofia nuda in atteggiamenti osceni. Le foto circolarono a Roma e giunsero persino all’estero destando grave scandalo. L’affaire Diotallevi costituì “il fatto più clamoroso di tutta la storia della fotografia italiana”, ma é anche una tra le primissime testimonianze della utilizzazione dei fotomontaggi. Nelle sue rivelazioni la Vaccari, offri varie versioni, per scagionarsi, tra le quali quella del coinvolgimento del fotografo pontificio don Antonio D’Alessandri, alimentando il dubbio che il complotto fosse originato da ambienti della curia romana per indurre il Re a ripudiare la regina che con il suo comportamento assai chiacchierato avrebbe screditato a tal punto la corona borbonica da inficiare la sperata riconquista del Regno. Nel dibattimento emergono interessanti notizie sulle tecniche utilizzate per effettuare il fotomontaggio e ritoccare i ritratti. Le “rivelazioni impunitarie” furono pubblicate dal Comitato Nazionale Romano, un’organizzazione patriottica clandestina, nell’Ottobre del 1863. Dopo due mesi uscì questa nuova “edizione popolare” pubblicata clandestinamente. Rispetto alla prima edizione sono corretti alcuni errori o sviste: il testo è lo stesso ma scritto con caratteri di stampa più piccoli e con conseguente riduzione del numero di pagine. Non sono inserite le 8 tavole che contenevano esclusivamente fac-simili con sequenze di numeri cifrati relative a lettere spedite dal Fausti.