Liber XII geniturarum. Libro delle dodici geniture. Inoltre anche molte cose, in aggiunta che si riferiscono alle interrogazioni ed alle elezioni. E l'esempio dell'eclissi, cui seguì una gravissima peste
Liber XII geniturarum. Libro delle dodici geniture. Inoltre anche molte cose, in aggiunta che si riferiscono alle interrogazioni ed alle elezioni. E l'esempio dell'eclissi, cui seguì una gravissima peste | Libri antichi e moderni | Girolamo Cardano, Lucia Bellizia
Liber XII geniturarum. Libro delle dodici geniture. Inoltre anche molte cose, in aggiunta che si riferiscono alle interrogazioni ed alle elezioni. E l'esempio dell'eclissi, cui seguì una gravissima peste
Liber XII geniturarum. Libro delle dodici geniture. Inoltre anche molte cose, in aggiunta che si riferiscono alle interrogazioni ed alle elezioni. E l'esempio dell'eclissi, cui seguì una gravissima peste | Libri antichi e moderni | Girolamo Cardano, Lucia Bellizia
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2026
- ISBN
- 9791282299237
- Autore
- Girolamo Cardano
- Pagine
- 282
- Collana
- Ars astrorum. Studi e testi sull’arte dei decreti delle stelle (5)
- Editori
- Agorà & Co. (Lugano)
- Formato
- 235×165×12
- Curatore
- Lucia Bellizia
- Soggetto
- Filosofia medievale occidentale
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Girolamo Cardano, poliedrica figura del Rinascimento italiano, medico, filosofo e matematico apprese l’ars astrologica dal padre Fazio, senza peraltro discostarsi nei suoi primi scritti dalle forme arabizzanti e sancite dalla tradizione. All’inizio del 1552 avvenne però la svolta, che lo avrebbe portato alla consapevolezza della necessità di una rifondazione dell’ars. Mentre attraversava infatti la Francia, diretto in Scozia, per curare John Hamilton, Arcivescovo di Edimburgo, fu avvicinato a Lione da un maestro di scuola, che gli mostrò il libro di Archimede sullo specchio ustorio, che Gogava aveva tradotto in latino. Cardano, esaminandolo, si accorse che conteneva anche la traduzione della Tetrábiblos di Tolemeo. Acquisito il libro, iniziò il commento di quest’ultima opera stando sulla barca, che da Lione lo portava a Parigi, si ché esso fu edito col titolo De astrorum iudiciis già nel 1554. Il suo intento era chiarire il senso autentico del dettato di Tolemeo, autore la cui grandezza era pari all’oscurità della scrittura. A corredo del commento il Cardano scrisse il Liber XII geniturarum, una raccolta di geniture, esempi volti ad illustrare la dottrina sugli effetti degli astri.