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Mia cugina Rachele

Mia cugina Rachele | Libri antichi e moderni | Daphne Du Maurier

Libri antichi e moderni
Daphne Du Maurier
Neri Pozza, 2017
9,09 €
(Ortona, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2017
  • ISBN
  • 9788854515222
  • Luogo di stampa
  • Vicenza
  • Autore
  • Daphne Du Maurier
  • Pagine
  • 304
  • Volumi
  • 1
  • Collana
  • I NARRATORI DELLE TAVOLE
  • Editori
  • Neri Pozza
  • Formato
  • Brossura
  • Soggetto
  • Narrativa
  • Sovracoperta
  • False
  • Stato di conservazione
  • Buono
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Copia autografata
  • False
  • Condizioni
  • Usato
  • Prima edizione
  • False

Descrizione

Cornovaglia, metà Ottocento. Rimasto orfano a diciotto mesi, Philip Ashley viene cresciuto dal cugino Ambrose, uno scapolo impenitente e non privo di una buona dose di misoginia. Per anni il loro ménage familiare scorre sereno e tranquillo e vano risulta qualsiasi tentativo da parte di amici e conoscenti di spingere Ambrose verso le gioie domestiche del matrimonio. Grande è, perciò, lo stupore di Philip nel ricevere una lettera da Firenze, dove da qualche anno Ambrose si reca a svernare per motivi di salute, in cui il cugino gli comunica di aver sposato una lontana parente, la cugina Rachele, vedova di un nobile italiano che è stato ucciso in un duello, lasciandola con un mucchio di debiti e una grande villa vuota. Quando le lettere di Ambrose dall'Italia assumono i toni sempre più confusi e drammatici di un uomo spaventato, lo sconcerto di Philip si trasforma in un'apprensione tale da spingerlo a raggiungere al più presto la città toscana. A Firenze, però, lo aspetta un'amara realtà: Ambrose è deceduto in seguito a un male che lo ha consumato in breve tempo, e Rachele è partita subito dopo il funerale, chiudendo la villa e portando via con sé tutti gli effetti personali del defunto. Rientrato in Cornovaglia, Philip si macera nell'odio nei confronti della cugina Rachele, che si figura come una creatura grottesca e mostruosa capace, davanti al corpo di Ambrose, di afferrare le sue cose, infilare tutto nei bauli e sgusciare via col fare di un serpente. Ma ogni certezza vacilla quando Rachele giunge all'improvviso in Cornovaglia per restituire a Philip gli averi di Ambrose. Intenzionato ad accoglierla con freddo cinismo, se non con aperta ostilità, il giovane si ritrova, turbato e stupefatto, dinanzi a una donna molto diversa da quella che ha agitato le sue veglie e i suoi sogni per mesi. Ma chi si cela, davvero, dietro quella affascinante vedova dai lineamenti belli e regolari e dagli occhi grandi? Una donna che ha perduto l'uomo che amava o una potenziale assassina a caccia di denaro? // Lievi segni del tempo, nel complesso buono

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