Mino Maccari. Con testo critico di Roberto Longhi e “Fogli da un taccuino” di Mino Maccari
Mino Maccari. Con testo critico di Roberto Longhi e “Fogli da un taccuino” di Mino Maccari | Libri antichi e moderni | Maccari, Mino - Longhi, Roberto
Mino Maccari. Con testo critico di Roberto Longhi e “Fogli da un taccuino” di Mino Maccari
Mino Maccari. Con testo critico di Roberto Longhi e “Fogli da un taccuino” di Mino Maccari | Libri antichi e moderni | Maccari, Mino - Longhi, Roberto
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1948
- Luogo di stampa
- Firenze,
- Autore
- Maccari, Mino - Longhi, Roberto
- Pagine
- pp. [2] 31 [1] e [130] su carta patinata con 63 tavole di Maccari, sguardie mute.
- Collana
- collana «Quaderni d’Arte» a cura di Carlo L. Ragghianti, nuova serie, n. 2,
- Editori
- Edizioni “U”,
- Formato
- in 4°,
- Edizione
- Prima edizione nella tiratura di 1930 esemplari riservati al
- Soggetto
- Disegni originaliArte Cataloghi Monografie
- Descrizione
- legatura editoriale con dorso in tela e piatti in cartonato illustrato a colori (tavola dell’artista),
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione nella tiratura di 1930 esemplari riservati al pubblico. Dalla collezione di Giampiero Mughini.Ottimo esemplare (piccolo strappo al dorso; uniforme brunitura alle prime e ultime carte).Monografia dedicata a Mino Maccari con 63 tavole su carta patinata a ripercorrere la sua straordinaria carriera artistica a partire dal 1923 e un lungo saggio introduttivo affidato a Roberto Longhi, oltre ai «Fogli da un taccuino» dello stesso pittore, giornalista e scrittore senese. Ed è proprio nel suo testo critico - accompagnato da disegni e tavole applicate - che Longhi ricorda le principali qualità di Maccari, le sue caratteristiche, le sue anticipazioni o peculiarità nel tratto, ripercorrendo le sue evoluzioni dagli inizi all’altezza del 1948, anno di pubblicazione del bel volume qui presentato per i tipi delle Edizioni “U” (in una tiratura ordinaria di 1930 esemplari non numerati, insieme a 5 contrassegnati da A a E, 12 contrassegnati da 1 a 12 e 40 destinati al servizio stampa). «In questi tratti di penna sterzanti, carichi di storia del disegno, eppur così nuovamente personali, da sembrar graffiti senza data di una caverna ancora inedita, è, io credo, da riconoscere il timbro di richiamo più giusto ed acuto di questo “selvaggio”, tanto avvisato che è quanto dir tutto salvato; di questo accortissimo boschimano che fa buona guardia, con i bisonti che vanno in volta» (dall’introduzione di Longhi).