Miracolo di Santo Antonio fora di Brescia.
Miracolo di Santo Antonio fora di Brescia. | Libri antichi e moderni |
Miracolo di Santo Antonio fora di Brescia.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- s.d. 0
- Editori
- Snt, XVIII secolo
- Soggetto
- Stampe
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Rilegato
- Condizioni
- Usato
Descrizione
>Incisione in rame (225x170 e margini) acquerellata da mano coeva, titolo su due righe posto nella parte inferiore del rame. L'immagine raffigura Santo Antonio noto anche come "l'Eremita", connotato dal bastone da eremita con campanello e un maiale al suo fianco. Il Santo è raffigurato mentre compie il miracolo legato del fuoco. Le fiamme sembrano sprigionarsi dalle bocche di due uomini, uno a terra e uno in piedi, mentre il santo interviene. Al fianco sinistro del Santo, una donna con vicino un maiale, dice: "Quelle pollastre son di S. Antonio".
La leggenda narra che il Santo scese nelle profondità dell'inferno per liberare i peccatori dal fuoco. I fedeli dell'epoca si rivolgevano al Santo per guarire dall'ergotismo canceroso, un morbo che causava fortissimi bruciori dovuti ad una sostanza contenuta nella segale. Per questa ragione nel paese di Saint-Antoine di Viennois fu costruito un ospedale e il Papa accordò alla popolazione di allevare maiali, in quanto, il grasso dell'animale alleviava i bruciori dovuti alla presenza di quello che oggi viene comunemente chiamato “Fuoco di Sant'Antonio” (herpes zoster).