Moltiplichiamo i sardi: primo materiale di guerra. Manifesto pubblicato nell’8° numero del giornale “L’Italia futurista”
Moltiplichiamo i sardi: primo materiale di guerra. Manifesto pubblicato nell’8° numero del giornale “L’Italia futurista” | Libri antichi e moderni | Marica, Pasquale
Moltiplichiamo i sardi: primo materiale di guerra. Manifesto pubblicato nell’8° numero del giornale “L’Italia futurista”
Moltiplichiamo i sardi: primo materiale di guerra. Manifesto pubblicato nell’8° numero del giornale “L’Italia futurista” | Libri antichi e moderni | Marica, Pasquale
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1917
- Luogo di stampa
- Milano,
- Autore
- Marica, Pasquale
- Pagine
- pp. [4].
- Editori
- Direzione del Movimento Futurista (Stab. Tip. A. Taveggia),
- Formato
- 290 x 230 mm,
- Edizione
- Prima edizione.
- Soggetto
- Futurismo
- Descrizione
- bifolio autocopertinato,
- Prima edizione
- True
Descrizione
MANIFESTOPrima edizione.Ottimo esemplare.Manifesto inzialmente lanciato sul n. 9 de «L’Italia Futurista», 1 novembre 1916. L’autore fu commilitone di Marinetti e Folgore a Bracciano, dove ha modo di partecipare a una plaquette goliardica (Attendamento Bracciano III° Artiglieria.). «Come atto di adesione formale, scrive l’incrediabile manifesto Moltiplichiamo i sardi .» (Cammarota in Diz. Fut., p. 700a). La distribuzione del manifesto in formato volantino avvenne nel febbraio 1917, come testimonia una lettera di Marinetti a Mazza spedita appena prima che il capo del futurismo venga richiamato al fronte (Boni, Armando Mazza, p. 123). Dalla stessa fonte si apprende che ne era previsto un seguito, non realizzato. «È una trattazione delle condizioni economiche, politiche, finanziarie, umane dell’isola, i cui problemi, sempre più gravi e urgenti, sono stati rimandati continuamente [.] segue l’esaltazione della grandezza, del coraggio, delle qualità del suo popolo [.] “un enorme deposito di munizioni per la inevitabile futura guerra [.] il materiale-uomo sardo è eccellente e bisogna assicurarne la riproduzione rapida, sicura, precisa”» (Papini, L’Italia futurista, Roma 1977, p. 151).Tonini, I Manifesti, n. 105.2