Mostra di Scenoplastica al Circolo delle Arti e delle Lettere
Mostra di Scenoplastica al Circolo delle Arti e delle Lettere | Libri antichi e moderni | BRAGAGLIA, Anton Giulio (Frosinone, 1890 - Roma, 1960)
Mostra di Scenoplastica al Circolo delle Arti e delle Lettere
Mostra di Scenoplastica al Circolo delle Arti e delle Lettere | Libri antichi e moderni | BRAGAGLIA, Anton Giulio (Frosinone, 1890 - Roma, 1960)
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1935
- Luogo di stampa
- Roma
- Autore
- BRAGAGLIA, Anton Giulio (Frosinone, 1890 - Roma, 1960)
- Pagine
- pp. 12
- Editori
- Roma, Confederazione Nazionale Sindacati Fascisti Professionis
- Soggetto
- performing arts, theatre, literature: theatre
- Descrizione
- paperback
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Usato
Descrizione
Programma dell'esposizione organizzata dalla Confederazione Nazionale Sindacati Fascisti Professionisti e Artisti - COMITATO NAZIONALE FASCISTA SCENOTECNICI (di teatro e cinema: registi, scenografi, figurinisti, dir. di scena, macchinisti, luministi, ingegneri teatrali e storici della tecnica scenica) presso il Circolo delle Arti e delle Lettere, Roma dal 16 maggio 1935. Segretario Nazionale: Anton Giulio Bragaglia. Presentazione a cura del Comitato. Testo di Anton Giulio Bragaglia. Gli espositori: Ambroso, Belli, A.G.B., Bassoli, Bologna, Broggi, Cagnoli, Comencini, Conti, Colombo, De Cruciati, Dalmonte, Favalli, Grigioni, Kaneclin, Ketof, Leonori, Memoli, Montonati, Nelli, Pacuvio, Paladini, Pellegrini, Rojetti, Sagrestani, Segota, Stroppa, Thayaht, Tosi, Valentini Stampato dalla tipografia G. Menaglia, Roma. Cm 15,3x12,3. pp. 12. . Ottimo (Fine). . . . La mostra, destinata all'estero, voleva con questa anticipazione romana dare un primo esempio della scenotecnica italiana.
"Il fatto fondamentale è la fine della pittura o meglio la fine del pennellone (perchè oggi la pittura si fa coi riflettori). Pochi hanno decisamente riflettuto su questo avvenimento che prenderà possesso della realtà ogni giorno di più. Anche Moussinac lo tocca con poche parole, dove dice che è venuto un nuovo "element nouveau de trasfiguration: l'electricité". Anche lui sa che soltanto la luce colorata oggi fa la scenografia, operando sulle architetture sceniche nude o su pavimenti neutri, realizzando la pittura scenica del nostro tempo" (dal testo di A.G. Bragaglia).