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Opere del conte Giulio Perticari di Savignano, patrizio pesarese

Opere del conte Giulio Perticari di Savignano, patrizio pesarese | Libri antichi e moderni | Perticari, Giulio

Libri antichi e moderni
Perticari, Giulio
Napoli:Giosuè Rondinella Editore, 1856,
150,00 €
(Venezia, Italia)

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Dettagli

  • Autore
  • Perticari, Giulio
  • Editori
  • Napoli:Giosuè Rondinella Editore, 1856
  • Soggetto
  • 19mo secolo

Descrizione

In-16 (1) c. (di tav. di ritr.) XXIV 491 (1); (4) 532. In antiporta il ritratto dell'autore inciso da F. Morghen. Mezza pergamena, tassello, caratteri dorati. Giulio Perticari (Savignano sul Rubicone, 5 agosto 1779 – San Costanzo, 26 giugno 1822) è stato uno scrittore e letterato italiano. Nacque da nota famiglia aristocratica del pesarese. Nella giovane età, Giulio compì i suoi studi prima nel Collegio di S.Carlo di Fano, poi si cimentò a Pesaro in studi letterari e umanistici; nel 1801 si reca a Roma, dove si laurea in giurisprudenza all'Archiginnasio Romano. Qui inizia il suo periodo di attento osservatore alle questioni politiche italiane del tempo, divenute instabili a causa della frammentazione della penisola italiana in tante realtà sociali e politiche diverse e rimane affascinato dai nuovi venti patriottici e romantici che spiravano dalla borghesia intellettuale progressista. Nel 1810, da una relazione con una popolana di Pesaro, nasce il figlio naturale Andrea Ranzi, che divenne noto chirurgo. Nel 1812 a Fusignano, vicino Ravenna, Giulio Perticari sposa, grazie alla viva amicizia col poeta Vincenzo Monti, la figlia di questi Costanza. Intorno al 1820 è impegnato nella grande discussione della lingua italiana, in cui l'intellettuale pesarese propone una versione aligheriana della lingua, rifiutare i dialetti locali e inserire la lingua del Trecento in chiave moderna. Fra i suoi saggi, in riferimento a questo tema, spiccano "Dell'amor patrio di Dante Alighieri e del suo libro intorno al volgare eloquio", "Degli scrittori del Trecento e de' loro imitatori" e "Difesa di Dante". Coinvolto completamente dal patriottismo, si mette in contatto con gli ambienti carbonari pesaresi e instaura un importante epistolario con alcuni famosi uomini intellettuali di Pesaro. Si ricordi che gran parte delle sue lettere, le quali disegnano l'ideologia e la personalità del Perticari, sono conservate nella Biblioteca dei Musei Oliveriani di Pesaro. Muore a San Costanzo, comune in provincia di Pesaro e Urbino, nel 1822.

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