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Perché fu CONDANNATO al fuoco l'ASTROLOGO CECCO d'ASCOLI ?. Corposo stralcio.

Perché fu CONDANNATO al fuoco l'ASTROLOGO CECCO d'ASCOLI ?. Corposo stralcio. | Libri antichi e moderni | Boffito Giuseppe B. (Gavi 1869 - Firenze 1944)

Libri antichi e moderni
Boffito Giuseppe B. (Gavi 1869 - Firenze 1944)
40,00 €
(Torino, Italia)

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Dettagli

  • Autore
  • Boffito Giuseppe B. (Gavi 1869 - Firenze 1944)
  • Soggetto
  • Libero pensiero - Inquisizione
  • Lingue
  • Italiano

Descrizione

Stralcio da Studi e documenti di Storia e Diritto, In-4° (cm. 28,7x21,9), pp. 26 (da 357 a p. 382). Brossura provvisoria riproducente la cop. della rivista, segni a vbiro e difetti in cop., ottimo l'interno ancora intonso. Sull'efferato caso delle accuse e del processo, sull'odio del Frati Minori e dei Domenicani contro il Maestro Francesco Stabili detto CECCO d'ASCOLI (Ancarano, 1269 - Firenze 1327) e sulle ricostruzioni "in malafede" del focoso panegirista G. Castelli (1892) e di Francesco Palermo (1880) e su altri più oggettivi storici. Oltre che di eresia patarina e di magia e di alchimia, si vociferò anche della passione di Cecco per una claustrale. Fu arso vivo davanti a S. Croce a Firenze. Esame delle fonti storiche, e delle opere degli storici successivi. In fine riporta, ricopiato dal Codice trecentesco della Biblioteca Reale di Torino, i versi dell cap. IV del IV libro dell' "Acerba", con le varianti delle edizioni successive del 1487 e del 1516. BOFFITO, barnabita, docente al Real Collegio di Moncalieri, bibliotecario e docente e studioso a Roma, poi a Firenze al Coolegio Alle Querce, frequentò Olschki, divenne bibliografo insigne. Così com'è, ma davvero appassionante

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