Poesie. Testo originale a fronte
Poesie. Testo originale a fronte | Libri antichi e moderni | Porta Carlo, Barbarisi G. (Cur.), Bezzola G. (Cur.)
Poesie. Testo originale a fronte
Poesie. Testo originale a fronte | Libri antichi e moderni | Porta Carlo, Barbarisi G. (Cur.), Bezzola G. (Cur.)
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2025
- ISBN
- 9788811016823
- Autore
- Porta Carlo, Barbarisi G. (Cur.), Bezzola G. (Cur.)
- Pagine
- pagine 592
- Collana
- Grandi libri con testo a fronte
- Editori
- Garzanti
- Formato
- In-16
Descrizione
I versi del «Gran Meneghino» - così lo chiamava Montale - hanno il coraggio dell'originalità: composti tra il 1810 e il 1820, portano alla ribalta il mondo popolare attraverso storie vivide e insieme sofferte di antieroi umiliati e offesi dalla vita (Giovannin Bongee, la Ninetta del Verzee, il Marchionn di gamb avert). Esponente della borghesia liberale, erede dell'illuminismo lombardo ma aperto ai primi fermenti romantici, Porta prende di mira il clero e la nobiltà, i ceti che dalla Restaurazione miravano a trarre i maggiori vantaggi, con una indignazione morale e sociale senza pari nella letteratura dell'epoca: denuncia la miseria della povera gente, la tracotanza dei nobili retrivi e ignoranti, il bigottismo e lo spirito reazionario del mondo clericale. Lungi dall'essere un verseggiatore popolare o un cantastorie naïf, Porta si inserisce in una tradizione letteraria che nella capitale lombarda vantava gli esempi autorevoli di Carlo Maria Maggi, Domenico Balestrieri e Carl'Antonio Tanzi. Ma nella sua opera il dialetto si fa più duttile, più ricco di invenzioni espressive e di registri, dal plebeo all'aristocratico. «Ciò che colpisce», ha scritto Giovanni Testori, «è la pregnanza fisica della sua parola. Leggendo Porta è quasi impossibile resistere alla tentazione di pronunciarlo, di dirlo, di recitarlo».