Relazione del Pio Istituto di S. Michele a Ripa Grande eretto dalla santa memoria di PP. Innocenzo XII
Relazione del Pio Istituto di S. Michele a Ripa Grande eretto dalla santa memoria di PP. Innocenzo XII | Libri antichi e moderni |
Relazione del Pio Istituto di S. Michele a Ripa Grande eretto dalla santa memoria di PP. Innocenzo XII
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1779
- Luogo di stampa
- Roma
- Editori
- Stamperia di S. Michele a Ripa
- Soggetto
- pauperismo, economia politica, carceri, gastronomia, alimentazione, roma s. michele a ripa
Descrizione
In 4, pp. XX + LXVI. Titolo al f. in rosso e nero, inc. all'acquaf. al f. con allegoria inc. da Ant. Fiori. Cart. coeva. Importante regolamento di questa complessa struttura assistenziale e carceraria romana. Promossa dagli Odescalchi e allestita in uno dei suoi palazzi alle spalle del Porto di Ripa Grande, fu destinata inizialmente all'assistenza degli orfani. Innocenzo XI Odescalchi, nel 1693, implemento' la struttura concentrandovi altrew categorie di diseredati sino ad allora ospitati altrove. Clemente XI amplio' la struttura concentrandovi anche il carcere per i minorenni e Clemente XII vi aggiunse il carcere femminile con un ampliamento su progetto del Fuga. Questa importante relazione rappresenta in realta' il regolamento stabilito per le varie categorie di ospiti della struttura: i vecchi; le vecchie; zitelle orfane; ragazzi (orfani); ragazzi in cacere correzionale. Sono indicate le norme per il vestiario, le attivita', il cibo, le attivita' lavorative ecc. A titolo d'esempio, nella parte dedicata al correzionale, cosi' si parla del vitto: 'Il loro vitto ordinario consiste in due pagnotte e mezza in tutto il giorno, piu' bruno delle altre comunita', in mezza foglietta foglietta di vino e la mattina in una minestra con sola pietanza di tre ocie di carne nei giorni di grasso e di salumi ne' giorni di magro e le sere del venerdi' sabato e vigilie dell'anno e di tutta la quaresima soli frutti o freschi o secchi .'.