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Relazione dell'opera svolta dai Comitati dell'Unione fra le donne cattoliche d'Italia per l'assistenza di guerra. Maggio-dicembre 1915

Relazione dell'opera svolta dai Comitati dell'Unione fra le donne cattoliche d'Italia per l'assistenza di guerra. Maggio-dicembre 1915 | Libri antichi e moderni |

Libri antichi e moderni
Tipografia Italo-orientale, 1916
200,00 €
(Asti, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1916
  • Luogo di stampa
  • Grottaferrata
  • Editori
  • Tipografia Italo-orientale
  • Soggetto
  • femminismo, prima guerra mondiale, simple

Descrizione

In 8 (cm 17 x 24,5), pp. 136. Alcuni fogli intonsi. Brossura editoriale. Nel 1909 si costitui' l'Unione fra le Donne Cattoliche d'Italia (UDCI) nata per volonta' di Elena da Persico di Verona, direttrice del piu' importante organo di stampa cattolico femminile, "Azione muliebre", e la principessa Maria Cristina Giustiniani Bandini di Roma, promotrice di un circolo femminile di attivita' e cultura cattolica con appoggi all'interno della Curia vaticana. Sara' proprio la Grande Guerra a determinare un balzo in avanti dell'azione cattolica femminile. In questa relazione leggiamo un rendiconto dell'opera svolta dalle varie sedi sparse sul territorio italiano fra le quali: Torino, Susa, Mondovi', Asti, S. Stefano Belbo, Casale (riferimenti all'operato della Croce Rossa), Vignale, Guarene, Milano, Lodi, Crema, Codogno, Varese, Genova, Savona, Chiavari, Alassio, Venezia, Rovigo, Treviso, Belluno, Vicenza, Modena, Imola, Piacenza, Parma, Carpi, Salsomaggiore, Reggio Emilia, Lugo di Romagna, Faenza (qui compaiono riferimenti ad alcune socie che hanno lavorato come infermiere della Croce Rossa), Brisighella, Cesena, Rimini, Siena, Prato, Fiesole, Montepulciano, Pisa, Empoli, Gubbio, Spoleto, Perugia, Iesi, Fano, Tolentino, Osimo, Roma, Marino, Anzio, Napoli, Benevento, Altavilla Irpina, Nola, Torre Annunziata, Andria, Lecce, Molfetta, Cerignola, Bari, Brindisi, Foggia, Gioia del Collem Nardo'. Ruvo di Puglia, Corato, Cotrone, Rossano, Nicastro, Reggio Calabria, Catanzaro, Palermo, Acireale, Trapani, Niscemi, Cagliari, e molte altre citta'. I compiti a cui assolvevano i comitati cittadini erano diversi: dalla distribuzioni di indumenti, capi di vestiario all'aiuto alle donne in difficolta' (rimpatriate, disoccupate), dall'assistenza ai soldati di passaggio alla cura dei feriti, dal confezionamento di maschere antigas (questo uno dei compiti assolti dalle socie del Comitato di Asti) alla raccolta di denaro, dall'assistenza all'infanzia abbandonata alla creazione di luoghi di ristoro alla creazione di pacchi con indumenti e vettovaglie per si soldati, ecc. Rrao. Tre esemplari censiti nel sistema bibliotecario nazionale.

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