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Rubare la scena: Balie, musici, delinquenti, popolane, filosofi, gente comune nel mondo di Shakespeare

Rubare la scena: Balie, musici, delinquenti, popolane, filosofi, gente comune nel mondo di Shakespeare | Libri antichi e moderni | Fusini Nadia

Libri antichi e moderni
Fusini Nadia
Einaudi 2026,
20,00 €
(Roma, Italia)

Metodi di Pagamento

Dettagli

  • Autore
  • Fusini Nadia
  • Editori
  • Einaudi 2026
  • Soggetto
  • Shakespeare
  • Descrizione
  • H
  • Sovracoperta
  • False
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Legatura
  • Rilegato
  • Copia autografata
  • False
  • Prima edizione
  • False

Descrizione

8vo, ril. ed. in sovracop. Rubare la scena: Balie, musici, delinquenti, popolane, filosofi, gente comune nel mondo di Shakespeare. 152pp. Escono dalle quinte per poche, folgoranti battute. A volte condensano in pillole il significato del dramma. Soprattutto affermano una nuova visione del mondo, svincolata dal codice cavalleresco. Sono i personaggi minori di Shakespeare, di cui Nadia Fusini ci offre qui una rassegna originale e indimenticabile. Una ricca galleria di ritratti che ci permette di ammirare lo straordinario universo shakespeariano da una prospettiva inedita, quella della gente comune. Per poi capire che tutti, protagonisti e figure minori, sono mossi in ugual misura dalla mancanza che Ë al cuore dellíesperienza umana. In ìMisura per misuraî il delinquente Bernardino si ribella al boia che lo vuole impiccare. Ha bevuto tutta la notte e non Ë pronto, non morir‡ quel giorno. A poco valgono le parole del frate (in realt‡ il duca Vincenzo), che lo giudica inadatto sia a vivere che a morire, lui vuole vivere e basta, e in una manciata di battute rivendica il diritto allíhabeas corpus, in barba a qualunque codice díonore. Similmente, in ìTutto Ë bene quel che finisce beneî, Parolles, al servizio di Bertram, il conte di Roussillon, lo tradisce senza pensarci due volte, pur di avere salva la vita. La gloria e il servizio non gli interessano. Con il suo voltafaccia segnala che i valori del mondo cavalleresco stanno tramontando per sempre, non solo per lui. Anche Angelica, la balia di Giulietta, ha le idee molto chiare, non sulla morte ma sullíamore, che per lei Ë una questione di corpi e di posizioni. CíË chi sta sopra e chi sta sotto. Chi comanda e chi obbedisce. Ma a volte líordine prestabilito si puÚ sovvertire, e infatti, per aiutare la sua protetta, Angelica non esiter‡ a spadroneggiare sul padrone. Idee altrettanto nette su quali siano le cose importanti e su come funzioni il mondo le esprimono il portiere del castello di Macbeth, la cameriera di Desdemona nellíìOtelloî, il giardiniere del ìRiccardo IIî e tutti gli altri personaggi minori che in queste pagine Nadia Fusini presenta al lettore con grande vivezza e incisivit‡. Sono i cittadini moderni, uomini e donne nuovi, nÈ buoni nÈ cattivi, nÈ eroici nÈ nobili, tutti impegnati nella lotta per la sopravvivenza, che per qualche battuta rubano la scena agli aristocratici protagonisti e di lÏ a poco pi˘ di un secolo saliranno alla ribalta letteraria, diventando i personaggi principali nella nuova forma di narrazione: il romanzo. Ma intanto, nel teatro di Shakespeare, hanno un ruolo di apertura, sono líelemento imprevisto, inatteso, che sospende líazione per un intermezzo comico o meditativo e in pochi versi suggerisce uníalternativa, uníaltra visione del mondo e della vita.

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