Rubè. Romanzo [TIRATURA DI TESTA]
Rubè. Romanzo [TIRATURA DI TESTA] | Libri antichi e moderni | Borgese, Giuseppe Antonio
Rubè. Romanzo [TIRATURA DI TESTA]
Rubè. Romanzo [TIRATURA DI TESTA] | Libri antichi e moderni | Borgese, Giuseppe Antonio
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1921
- Luogo di stampa
- Milano,
- Autore
- Borgese, Giuseppe Antonio
- Pagine
- pp. [10] 421 [5].
- Editori
- F.lli Treves,
- Formato
- in 8°,
- Edizione
- Prima edizione nella tiratura di testa. Con firma autografa.
- Soggetto
- Narrativa Italiana del '900
- Descrizione
- brossura avorio con gli ampi bordi ribattuti a tamburo a racchiudere la prima e ultima delle carte bianche; stampa in nero al piatto superiore e al dorso, con titolo in rosso in copertina e pecetta editoriale con prezzo apposta in quarta;
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione nella tiratura di testa. Con firma autografa. Dalla collezione di Giampiero Mughini.CON AUTOGRAFO.Splendido esemplare in barbe numero 24 di 120 su carta vergata, ottimamente conservato in ogni sua parte, fresco e pulito all’interno. Firma autografa dell’autore al frontespizio.Rarissima «Edizione speciale» - così al colophon - in carta vergata impressa in 120 esemplari numerati a mano da 1 a 120 oltre a 30 esemplari d’autore, siglati a mano dall’I al XXX per questa prima prova romanzesca di Giuseppe Antonia Borgese, pubblicata dai Fratelli Treves nel 1921. Un’opera che è insieme un affresco della storia d’Italia negli anni del primo conflitto mondiale e di quelli immediatamente successivi e un ritratto delle inquietudini e dello smarrimento personali. Interventista convinto prima di maturare una progressiva disillusione e una ferma avversione per il fascismo (tanto da sottoscrivere l’appello in favore di Gaetano Salvemini al momento del suo arresto e da scegliere, nel 1931, l’insegnamento accademico negli Stati Uniti, all’università di Berkley, temendo ormai per la propria libertà), nel protagonista di questo romanzo, ovvero Filippo Rubè, vi è dunque una parte dello stesso Borgese, che dedicò la sua opera alla moglie. Ma, soprattutto, vi è l’Italia tutta, con la sua confusione rispetto ad avvenimenti tanto drammatici, veloci, violenti e sempre mancanti.