Scelta di Facezie, Tratti, Buffonerie, Motti, e Burle. Cavate da diversi autori. Nuovamente Racconcie, e messe insieme
Scelta di Facezie, Tratti, Buffonerie, Motti, e Burle. Cavate da diversi autori. Nuovamente Racconcie, e messe insieme | Libri antichi e moderni | [Mainardi, Arlotto] Piovano Arlotto - Gonnella - Barlacchia, Dom, Enico
Scelta di Facezie, Tratti, Buffonerie, Motti, e Burle. Cavate da diversi autori. Nuovamente Racconcie, e messe insieme
Scelta di Facezie, Tratti, Buffonerie, Motti, e Burle. Cavate da diversi autori. Nuovamente Racconcie, e messe insieme | Libri antichi e moderni | [Mainardi, Arlotto] Piovano Arlotto - Gonnella - Barlacchia, Dom, Enico
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1579-1580
- Luogo di stampa
- In Firenze,
- Autore
- [Mainardi, Arlotto] Piovano Arlotto - Gonnella - Barlacchia, Dom, Enico
- Pagine
- pp. [4] 171 [1]; marca gigliata dei Giunti al frontespizio; lettrines e testatine xilografiche; giglio stampato al colophon.
- Editori
- Appresso i Giunti,
- Formato
- in 8°,
- Edizione
- Seconda edizione.
- Soggetto
- Letteratura AnticaCinquecentine
- Descrizione
- bella legatura moderna in mezza pelle con fregi a secco; al dorso, titoli in oro; tagli verdi,
- Prima edizione
- False
Descrizione
LIBROSeconda edizione.Molto buon esemplare; leggero foxing; gora di umido al margine esterno di alcune carte.Raccolta di facezie e aneddoti burleschi che riunisce materiali tratti principalmente dalle facetie del Piovano Arlotto, dalle buffonerie del Gonnella e dalle facezie di Domenico Barlacchia, tre dei più celebri repertori comici della tradizione quattro- e cinquecentesca italiana. I Giunti pubblicarono il volume presentandolo come antologia «cavata da diversi autori», formula che maschera in realtà la riproposizione, riorganizzata e ulteriormente epurata, dei tre noti cicli faceti già circolanti separatamente. L’edizione fiorentina del 1579 costituisce la seconda grande redazione giuntina del testo, successiva alla prima rielaborazione uscita nel 1565, nella quale le facezie erano già state sottoposte a una prima revisione linguistica e morale nel clima culturale post-tridentino. Nel 1579 il materiale subì una ulteriore “rassettatura”, con una riduzione significativa del corpus: la raccolta fu portata a 83 racconti, mediante l’eliminazione di numerosi episodi ritenuti troppo licenziosi o sconvenienti. Questa versione del testo ebbe larga fortuna editoriale e fu seguita dalla maggior parte delle edizioni successive. Molto raro: risultano censiti soltanto tre esemplari nelle biblioteche italiane, conservati presso la Biblioteca dannunziana di Gardone Riviera, la Biblioteca Vallicelliana di Roma e la Biblioteca Riccardiana di Firenze.Bibl.: EDIT16; Gamba, n. 2723; E. Ledda, Le edizioni del XVI secolo nella biblioteca di Gabriele d'Annunzio, Nuovi quaderni del Vittoriale, 2 (1995), 173-202.