Scipione Carte segrete. A cura di Enrico Falqui
Scipione Carte segrete. A cura di Enrico Falqui | Libri antichi e moderni | [Scipione]
Scipione Carte segrete. A cura di Enrico Falqui
Scipione Carte segrete. A cura di Enrico Falqui | Libri antichi e moderni | [Scipione]
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1942
- Luogo di stampa
- Milano,
- Autore
- [Scipione]
- Pagine
- pp. 78 [6, prima 10 pagine in numeri romani], 1 autoritratto dell’artista fuori testo all’antiporta su carta patinata.
- Collana
- collana «Letteratura», X,
- Editori
- Edizioni di Corrente,
- Formato
- in 16°,
- Edizione
- Prima edizione. Dalla collezione di Giampiero Mughini.
- Soggetto
- Narrativa Italiana del '900
- Descrizione
- brossura marrone con titoli bianchi al piatto e al dorso,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione. Dalla collezione di Giampiero Mughini.Ottimo esemplare numero 340 di 500 (leggera e uniforme brunitura alle carte). Ex libris Silvio Perina al retro della prima carta. Conserva invito alla mostra dedicata a Scipione presso la Galleria dello Zodiaco del febbraio 1950.Raccolta di versi e di lettere del pittore, poeta e scrittore Scipione, al secolo Gino Bonichi. Scomparso giovanissimo, a soli ventinove anni nel 1933 a causa della tubercolosi, l’artista marchigiano - autore del disegno alla copertina dell’edizione Carabba degli «Ossi» montaliani - viene qui celebrato con il decimo volume della collana «Letteratura» delle Edizioni di Corrente, curato da Enrico Falqui. Ed è proprio il vecchio amico a scrivere nella partecipata e ancora commossa prefazione: «I pochi versi qui appresso sono come l’appunto scritto, il folgorato e scheggiato soggetto di quadro più tardi eseguiti o dalla morte sottratti. E a chi di Scipione fu compagno, restituiscono intatta la sua vivente immagine. Ma non meno viva e dolorosa essa ci torna anche dalle pagine di diario e dalle lettere. A tal punto la loro voce echeggia dentro di noi, che decidersi a darle oggi, in parte, alle stampe, è un po’ come liberarcene nella commozione di tutti. E ce ne resta inibito ogni commento».