Spettri e fantasmi cinesi
Spettri e fantasmi cinesi | Libri antichi e moderni | Casacchia G. (Cur.), Dadò P. (Cur.), ill., br.
Spettri e fantasmi cinesi
Spettri e fantasmi cinesi | Libri antichi e moderni | Casacchia G. (Cur.), Dadò P. (Cur.), ill., br.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2023
- ISBN
- 9788878019461
- Autore
- Casacchia G. (Cur.), Dadò P. (Cur.)
- Pagine
- pagine 156
- Collana
- Finzioni
- Editori
- Jouvence
- Formato
- In-8
- Soggetto
- 1FPC
- Illustratore
- ill., br.
Descrizione
«Aveva il corpo azzurro, la bocca aperta verso l'alto, gli occhi rotondi, il naso all'insù, le labbra a punta, i capelli rossi, gli speroni da pollo e gli zoccoli da cammello». Il sinistro guazzabuglio appena descritto è uno yaksha, uno dei più comuni esseri subumani che gremivano le strade dell'antico impero cinese. Al contrario gli "esseri pelosi" hanno tratti più antropomorfi. Creature ottuse e servili, sono raramente pericolosi, ma il loro appetito sessuale li porta qualche volta a strafare. Nel mirabile repertorio di mostri che abitano queste pagine si nascondono anche altre creature: i più "classici" spettri, i geni dei monti e dei boschi e figure demoniache dalle fattezze femminili. Folgoranti e laconiche, le novelle macabre dell'antica Cina sono attraversate da un soffio di umorismo gelido; ma il tratto che le rende così amabilmente incongrue è il tono con cui il narratore ce ne rende partecipi: protocollare e imperturbabile, lievemente sornione, alieno da qualsiasi compiacimento misterico, tollerante. L'antica cultura cinese non respinge l'"ombra" fuori di sé, la introietta, la metabolizza, la ingloba nella sua saggezza millenaria.