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Storia della vita martirio e morte del glorioso Cavaliere di Cristo S. Cristoforo

Storia della vita martirio e morte del glorioso Cavaliere di Cristo S. Cristoforo | Libri antichi e moderni | Anonimo

Libri antichi e moderni
Anonimo
Presso Felice Bertini, 1844
80,00 €
(Asti, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1844
  • Autore
  • Anonimo
  • Editori
  • Presso Felice Bertini
  • Soggetto
  • editoria popolare, Lucca, agiografia
  • Descrizione
  • paperback
  • Stato di conservazione
  • Buono
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

In 16, cm 8,5 x 15, pp. 12. Brossura muta coeva. Immagine xilografica al frontespizio raffigurante il santo con Gesù Bambino sulla spalla  Edizione popolare  in versi  di questo poemetto dedicato a San Cristoforo, uomo gigantesco e fiero che passò dal servizio al proprio re ad un altro, che aveva sentito esser più forte del primo. Passò poi al servizio del demonio di cui il re aveva paura, ma, avendo inteso che Cristo fosse più forte ancora si decise di servire lui. Battezzato si stabilì presso il Nilo dove si mise a traghettare i pellegrini. Una notte trasportò un fanciullo, pesantissimo, che gli rivelò di esser Cristo e gli ordinò di andar a predicare il vangelo presso gli infedeli. Grazie al fatto che il suo bastone piantato in terra fioriva all'istante,  convertì diecimila persone, Il re di Licia, chiusolo in galera affinchè abiurasse, gli mandò due cortigiane per sedurlo ma queste si convertirono. In fine, non senza difficoltà riusci a farlo decapitare, dopo che le saette con le quali voleva ucciderlo avevano deviato la traiettoria e una di queste lo aveva ferito a un occhio. Morto il Santo, il re, nel lavarsi la ferita nel sangue del martire miracolosamente guarì convertendosi.   Giannini  non cita  questa edizione ma altre  lucchesi del Baroni con varianti, e del Marescandoli,  una di Bologna (1813) ed altre in Foligno e Firenze.   Rara edizione edita da Felice  Bertini,  successore di Francesco intorno al 1840, libraio editorie lucchese che successe, a partire dal 1805, a Domenico Marescandoli.  ultimo dei discendenti di questa famiglia di stampatori, noti per la gran produzione  di edizioni popolari, piccoli libri popolari, ascetici e profani, spesso vendute da librai girovaghi. Giannini,  La poesia popolare a stampa... I, pp.157 - 161  . Nessun esemplare in Opac. 

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