Sulle comunicazioni del Governo, Discorso del Sen. Francesco Ruffini pronunziato nella tornata del 2 marzo 1918 [su CAPORETTO; sul ruolo degli STATI UNITI nella guerra e nella futura PACE; su un accordo con le nazioni soggette all'Austria; ecc. ]
Sulle comunicazioni del Governo, Discorso del Sen. Francesco Ruffini pronunziato nella tornata del 2 marzo 1918 [su CAPORETTO; sul ruolo degli STATI UNITI nella guerra e nella futura PACE; su un accordo con le nazioni soggette all'Austria; ecc. ] | Libri antichi e moderni | Ruffini Francesco (Lessolo 1863 - Torino 1934)
Sulle comunicazioni del Governo, Discorso del Sen. Francesco Ruffini pronunziato nella tornata del 2 marzo 1918 [su CAPORETTO; sul ruolo degli STATI UNITI nella guerra e nella futura PACE; su un accordo con le nazioni soggette all'Austria; ecc. ]
Sulle comunicazioni del Governo, Discorso del Sen. Francesco Ruffini pronunziato nella tornata del 2 marzo 1918 [su CAPORETTO; sul ruolo degli STATI UNITI nella guerra e nella futura PACE; su un accordo con le nazioni soggette all'Austria; ecc. ] | Libri antichi e moderni | Ruffini Francesco (Lessolo 1863 - Torino 1934)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1918
- Luogo di stampa
- Roma
- Autore
- Ruffini Francesco (Lessolo 1863 - Torino 1934)
- Editori
- Tipografia del Senato
- Soggetto
- Prima guerra mondiale -
- Lingue
- Italiano
Descrizione
In-8° (cm. 21,8), pp. 42. Brossura editoriale.In un momento cruciale, un'analisi serrata della situazione internazionale, delle prospettive di pace. "Unica via per giungere alla vera pace è proseguire cobn ogni sforzo la guerra". Esalta il ruolo degli USA, mette in guardia dal panslavismo, da chi grida "Austria delenda".difende il principio di nazionalità e di libertà di coscienza. Tra l'altro menziona un Comitato da lui promosso nel 1915 per lo sfruttamento idroelettrico in Piemonte, cui dagli USA avevano offerto una partecipazione de 300 milioni. E molto altro di eccezionale interesse. RUFFINI, grande giurista canavesano, docente a Pavia, Genova, Torino, uno dei 13 che poi rifiutarono il giuramento al Fascismo. Specializzato in storia del diritto, fondatore, con Francesco Scaduto, della scienza italiana del diritto ecclesiastico; attento agli aspetti giuridici della libertà religiosa. Qui brilla la sua sapienza politica. Censito in sole 4 bibl.