TORMENTO E FELICITA' DELLA PROLE (Lettere ad una madre)
TORMENTO E FELICITA' DELLA PROLE (Lettere ad una madre) | Libri antichi e moderni | STEKEL WILHELM
TORMENTO E FELICITA' DELLA PROLE (Lettere ad una madre)
TORMENTO E FELICITA' DELLA PROLE (Lettere ad una madre) | Libri antichi e moderni | STEKEL WILHELM
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1932
- Luogo di stampa
- n. d.
- Autore
- STEKEL WILHELM
- Editori
- n. d., PALLADIS
- Soggetto
- psicologia, psicoanalisi, PSICHIATRIA
- Stato di conservazione
- Buono
- Legatura
- Rilegato
- Condizioni
- Usato
Descrizione
STEKEL WILHELM TORMENTO E FELICITA' DELLA PROLE (Lettere ad una madre) . n. d., PALLADIS 1932 , 1^ edizione - In-4 - legatura in tela con diciture oro al piatto e al dorso (sovracop. mancante) - pp. 349 - buono Wilhelm Stekel è stato un medico psicologo e psicoanalista austriaco. Fu uno dei primi seguaci di Sigmund Freud. Ha giocato un ruolo significativo nella storia della psicoanalisi e della sessuologia. Nato a Bujon Bucovina fu anche poeta musicista e scrittore. Le sue opere avevano un carattere prevalentemente giornalistico e il suo interesse per la sessualità era di segno pornografico. Stekel divenne noto per la sua capacità di comprensione intuitiva dei processi inconsci in particolare del simbolismo onirico. Fu il primo a usare il termine Thanatos per indicare il desiderio di morte. Fin dall'inizio Stekel assegnò una grande importanza al tema della morte. Secondo una sua relazione del 1910 l'angoscia doveva essere considerata una "reazione all'insorgere dell'istinto di morte a seguito della repressione dell'istinto sessuale". A lui vanno fatte risalire le prime analisi del simbolismo di morte nella vita onirica. Fu il primo a coniare il termine parafilia in sostituzione della parola perversione. In seguito come già successo con altri le sue idee si scontrarono con la personalità di Freud e per questo espulso dalla Società Psicoanalitica di Vienna nel 1912. Stekel muore suicida a Londra per un'overdose di aspirina "per porre fine al dolore alla prostata e alla cancrena".