Un buon parolibero e un verseggiatore mancato
Un buon parolibero e un verseggiatore mancato | Libri antichi e moderni | Pocarini, Sofronio
Un buon parolibero e un verseggiatore mancato
Un buon parolibero e un verseggiatore mancato | Libri antichi e moderni | Pocarini, Sofronio
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1924
- Luogo di stampa
- Trieste,
- Autore
- Pocarini, Sofronio
- Pagine
- pp. 21 [1], [1] c.b. finale.
- Editori
- Edizioni del Movimento Futurista Giuliano [Tipografia Sociale,, Gorizia],
- Formato
- in 8°, oblungo 196 x 251 mm,
- Edizione
- Edizione originale.
- Soggetto
- Futurismo
- Descrizione
- doppio punto metallico brossura arancione stampata in nero ai piatti, elegante design dell’autore al piatto anteriore, che gioca tra futurismo e forma tipografica classica, prezzo e sottoscrizione tipografica al posteriore,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROEdizione originale.CON AUTOGRAFO.Spettacolare “dedicaton copy” — ovvero quella copia unica che viene donata dall’autore al dedicatario dell’opera a stampa e che quindi molto sia avvicina al concetto di “miglior esemplare possibile” del libro — con dedica autografa di Sofronio Pocarini a Bruno G. Sanzin vergata in lapis grande alla prima carta. Per di più il libro denigrava proprio l’opera poetica del Sanzin, e fu oggetto di una feroce polemica personale ma con strascichi e ripercussioni entro le fila del movimento futurista tutto. Proveniente direttamente dall’archivio del futurista Sanzin.Rarissima e geniale pubblicazione polemica: in un testo di commento del Sanzin parolibero (Un buon parolibero…), presto aperto a considerazioni generali di inquadramento del fenomeno parolibero e futurista in generale — non prive di una sottile ironia — l’autore riproduce sette parolibere di Sanzin a piena pagina (attribuendogliele nel testo che precede, ma non firmandole). Chiosa dunque con il lapidario …e un verseggiatore mancato: «Non altrimenti avremmo potuto chiamare il Sanzin che produce dei versi […] particolarmente ingenui […] sembrano dei bellissimi… compiti di prima liceale», citando le poesie A l C u Q c U e A e Notturno. Chiude il testo reclame «Il Movimento Futurista Giuliano pubblica “L’Aurora”»: le poesie di Sanzin furono infatti tutte pubblicate sul giornale diretto da Pocarini, che ne possedeva dunque le matrici e i diritti. Ha spiegato la vicenda con magistrale chiarezza Carpi, “Personaggi e vicende della letteratura giuliana…”, p. 64ss.: nonostante reiterati contatti da parte del nostro, Marinetti ogni volta rimandava la concessione del marchio Edizioni Futuriste di Poesia — avvallo invece subito concesso al meno raffinato (ma più fedele) Sanzin — preoccupato dalla tutto sommato scarsa (in termini quantitativi) vena parolibera del poeta goriziano (peraltro ben riscontrabile nella sua produzione, di squisita e modernissima avanguardia ma non parolibera in senso stretto): «E, dall’uomo intelligente che era, [Pocarini] comprese benissimo l’antifona. Così, coerenza per coerenza, volle giocare un tiro feroce al privilegiato Sanzin, lanciando nello stesso tempo un indiretto messaggio, mi pare, anche a Marinetti: non saprei spiegare altrimenti la nota beffa di Un buon parolibero e un verseggiatore mancato».