Vannicola ultimo bohémien d’Italia
Vannicola ultimo bohémien d’Italia | Libri antichi e moderni | [Vannicola] Cerio, Edwin - Marinetti, F.T. - Gide, Andrè Et Alii
Vannicola ultimo bohémien d’Italia
Vannicola ultimo bohémien d’Italia | Libri antichi e moderni | [Vannicola] Cerio, Edwin - Marinetti, F.T. - Gide, Andrè Et Alii
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1923
- Luogo di stampa
- Capri,
- Autore
- [Vannicola] Cerio, Edwin - Marinetti, F.T. - Gide, Andrè Et Alii
- Pagine
- pp. 51 [1] (compresa la prima carta bianca).
- Editori
- Le Pagine dell’Isola di Edwin Cerio,
- Formato
- in 8°,
- Soggetto
- Narrativa Italiana del '900Poesia Italiana del '900
- Descrizione
- brossura avana con unghie, copertina stampata in nero con illustrazione applicata (sottile dorso e piatto posteriore muti),
Descrizione
LIBROEdizione originale. Dalla collezione di Giampiero Mughini.Esemplare numero 104 dei 125 numerati in ottimo stato (brossura leggermente fiorita, interno pulito).Rarissima raccolta di scritti in onore e memoria di Giuseppe Vannicola, tirata in soli 375 esemplari (di cui 125 numerati e su carta di Fabriano). Estremo saluto a un grande perdente, personaggio controverso e autodistruttivo che ebbe un ruolo non indifferente nella sprovincializzazione dei giovani crepuscolari (Corazzini, Govoni e Martini). Morì molto male, nell’agosto del 1915, a conclusione di un tormentato percorso di fallimento sia economico che personale, consumato dalla poliartrite cronica deformante, giunto tardi sull’isola che forse — unico luogo — avrebbe potuto accogliere la sua estrema pecu\liarità, e che altro non poté se non dedicargli questo postumo tributo di carta stampata. Era giunto a Capri da Napoli, dove aveva collaborato per un po’ al «Mattino», nel «miraggio d’una fruttuosa collaborazione con il ricco svizzero Gilbert Clavel» (Audoli): fu trovato morto, solo, per strada una mattina, dacché oramai erano anni che faticava a stare in piedi e crollava esanime di tanto in tanto. -- La placchetta si compone di tre parti: un’introduzione di Edwin Cerio; un’antologia di scritti ‘in memoriam’ di Vannicola (Gide, Scarfoglio, Tavolato, Marinetti, Onofri, Vitaletti, Amendola Kühn, Altomare), di cui almeno Gide e Marinetti sono qui in edizione originale; tre scritti dello Stesso Vannicola (Introduzione alla musica, già uscito su «Cronache d’attualità» 1921; Eterna Ofelia, tratto da «Prose» VI; Ombre cinesi, «pervenuto a Cerio grazie a Gustavo Sforni, consiste evidentemente in una traduzione dal francese, o dall’inglese, di racconti propriamente cinesi» — Iannella).Iannella, Vannicola Teatano metafisico, pp. XIV-s, 585, 592 e passim; Sandomenico, Leggere Capri, p. 111; Audoli, Le prime edizioni di Giuseppe Vannicola (in «Wuz» 5, giugno 2002, pp. 22-31); Fongaro, Bibliographie d’André Gide en Italie, p. 51; Arengario S.B., Caffeina dell’Europa Marinetti, n. 258
Edizione: edizione originale. dalla collezione di giampiero mughini.