Vera storia di due amanti infelici ossia Ultime lettere di Jacopo Ortis. Edizione coretta con note. Parte Prima [Parte seconda]
Vera storia di due amanti infelici ossia Ultime lettere di Jacopo Ortis. Edizione coretta con note. Parte Prima [Parte seconda] | Libri antichi e moderni | [Foscolo, Ugo]
Vera storia di due amanti infelici ossia Ultime lettere di Jacopo Ortis. Edizione coretta con note. Parte Prima [Parte seconda]
Vera storia di due amanti infelici ossia Ultime lettere di Jacopo Ortis. Edizione coretta con note. Parte Prima [Parte seconda] | Libri antichi e moderni | [Foscolo, Ugo]
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1799
- Luogo di stampa
- S. l., s. n. [Bologna,
- Autore
- [Foscolo, Ugo]
- Pagine
- pp. [4] «con frontespizio e “Avviso a chi legge”»138 [2] con ritratto del fratello del Foscolo, Giovanni-Dionigi, in una espressione malinconica, al verso in antiporta (di mano dell’incisore bolognese Mauro Gandolfi); [6] con le «Annotazioni alla seconda parte» 139-264, con errata nelle ultime due pagine.
- Volumi
- 2 voll. in uno,
- Editori
- Jacopo Marsigli - Libraio ai Celestinii],
- Formato
- in 16°,
- Soggetto
- Narrativa Italiana dell' 800
- Descrizione
- mezza pelle rossa dell’epoca, quattro nervi, profili e fregio a medaglione negli scomparti, tassello in marocchino scuro con titolo oro, piatti in carta rossa, sguardie in carta marmorizzata, tagli marmorizzati in tono,
Descrizione
LIBRORarissima edizione originale nell’emissione 1799, completa nei due volumi.Leggere e sporadiche fioriture, come di consueto, nel complesso ottimo esemplare.Nel settembre 1798, dopo aver abbandonato Milano, Foscolo si trovava a Bologna, in difficoltà economiche e in cerca di un impiego. Fu proprio in quel periodo che maturò la decisione di pubblicare l’“Ortis”, la cui stesura era iniziata nel 1796; si accordò con l’editore Marsigli cui consegnò la prima parte del romanzo. Con il precipitare della situazione politica Foscolo dovette però allontanarsi da Bologna, lasciando incompiuto il romanzo. Marsigli, per evitare perdite economiche, avendo già tirato le prime XLV lettere, decise di affidare la continuazione dell’opera ad Angelo Sassoli, «giurista bolognese di fama non proprio illibata [.] coinvolto qualche anno prima in una fallita congiura contro il governo pontificio in cui si era segnalato come delatore dei compagni. All’insaputa di Foscolo l’editore stampò il volume nei primi giorni del giugno 1799, anonimo e col titolo «Ultime lettere di Jacopo Ortis», apponendo al frontespizio la data «1798 anno VII». Nel giro di pochissimo tempo i piani di Marsigli dovettero mutare nuovamente. Il 30 giugno gli Austriaci rientrarono a Bologna, e il libro non superò le strette maglie della censura: «Impossibile smerciare [.] un’opera di chiara ispirazione democratica che da ogni pagina lasciava trasparire una intollerabile spregiudicatezza nei confronti di nostra madre Chiesa e dei suoi rappresentanti terreni» . La vera storia di due amanti infeliciPer limitare i danni economici e sfuggire alla censura, Marsigli intervenne rapidamente e in maniera spregiudicata: modificò il titolo, che divenne «Vera storia di due amanti infelici ossia ultime lettere di Jacopo Ortis», aggiunse al frontespizio la dicitura «Edizione coretta [sic] con note», divise il volume in due tomi a paginazione continua, ciascuno con un proprio frontespizio recante la data 1799, inserì una sezione di «Annotazioni» che ritrattavano goffamente alcune delle posizioni più radicali, e rifece alcune pagine immettendo modifiche politiche e ideologiche. Introdusse anche l’errata, in cui si trovano correzioni sia ad errori ereditati dalle pagine di «Ortis 1798», sia a nuovi errori generatisi nel testo rimaneggiato. Nonostante tutti questi accorgimenti, l’edizione (detta «1799 A») ebbe scarsa diffusione. La variante «1799B»Il mutare repentino della situazione politica offrì una nuova occasione a Marsigli: alla fine del giugno 1800, dopo la battaglia di Marengo, i Francesi tornarono a Bologna, e l’editore «pensò di riproporre un’edizione adatta ai tempi restituendo il testo “rivoluzionario” dell’“Ortis” 1798. Di nuovo con abile lavoro di recupero, utilizzando esemplari e pagine dell’“Ortis” 1798 e della “Vera Storia” 1799 A, confezionò una nuova stampa» (Maria Antonietta Terzoli, ‘Le prime lettere di Jacopo Ortis. Un giallo editoriale tra politica e censura’, Roma, 2004, p. 55), detta appunto «1799 B». Il volume reca al frontespizio la data 1799, ma dovette uscire nell’estate del 1800, considerando che lo stesso Marsigli annunciò la pubblicazione sul «Monitore Bolognese» del 5 luglio dello stesso anno. Identica nel frontespizio alla variante 1799A (conserva addirittura l’errore «edizione coretta»), la «1799 B» recuperava le pagine dell’edizione stampata nel 1798 più ricche di fervore democratico e rivoluzionario, e con queste anche gli errori: basti qui segnalare a p. 74 la ripetizione «lampi lampi» e l’erronea scansione «gi à» (per un esame delle varianti introdotte in 1799 A, da confrontare con 1799 B, si veda «Ugo Foscolo, Ultime lettere di Jacopo Ortis», edizione critica a cura di Giovanni Gambarin, Firenze, Le Monnier. Edizione nazionale, pp. XXII-XXXI). Marsigli lavorò con poca attenzione e di corsa: in alcuni esemplari della variante B, come in quello qui presentato, inserì la pagina degli errata della variante A; da qui la mancata corrispondenza tra le correzioni e il testo. L’esemplare presentato differenzia da quello descritto da Acchiappati perché la numerazione di pagina 240 è ben impressa (Acchiappati fa notare che la sua copia la numerazione é segnata 40), ha il ritratto del Foscolo e ha l’errata mancante alla copia Acchiappati). L’edizione segnata 1799 è la stessa di quella datata 1798 (di cui si conoscono solo tre esemplari, tutti in pubbliche Biblioteche) col solo frontespizio mutato con l’aggiunta di “Edizione coretta” solo per creare un alibi nei confronti della censura.Gli avvenimenti politici indussero il Marsigli a far circolare una terza “versione” con la sola variante della data: 1801. Venuto a conoscenza delle tre edizioni, sulla Gazzetta Universale fu pubblicata la fiera protesta del Foscolo contenente il rifiuto alle edizioni del Marsigli.Bibl.: «Ugo Foscolo, Ultime lettere di Jacopo Ortis», introduzione, testo e commento a cura di Maria Antonietta Terzoli, Roma, 2012, p. 12; Raccolta foscoliana Acchiappati», n. 19
Edizione: rarissima edizione originale nell’emissione 1799, completa nei due volumi.