Acquaforte e bulino, circa 1780, firmata in lastra in basso a destra. Della rarissima serie Varij Prospetti di Roma Antica e Moderna tratta da disegni di Giovanni Antonio Canal detto Canaletto. Esemplare nel primo stato di due, con il titolo in latino e l’iscrizione Apud Insculptorem C.P.E.S che indica lo stesso Brustolon come editore dell’incisione. Il secondo stato della lastra, ha il titolo corretto in francese e viene stampato dalla tipografia Remondini. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana “tre mezze lune”, con ampi margini, in perfetto stato di conservazione. Il Museo Correr possiede una raccolta di quindici fogli raffiguranti vedute di Roma incise da Brustolon su disegno del Canaletto; il frontespizio, manoscritto, reca l’iscrizione Vari Prospetti di Roma Antica e Moderna. “Qualche tempo dopo la morte di Canaletto (1768), gli eredi regalarono a Brustolon "per liberalità e amicizia" un album di disegni acquarellati del grande maestro con Prospettive di Roma risalenti al tempo del soggiorno nell'Urbe nel 1719-1720. Brustolon progettò di incidere i disegni e presentò la domanda di privilegio il 29 settembre 1780 per tre stampe già eseguite e per altre diciannove che si riprometteva di intagliare. Il 10 marzo 1781 Gaspare Gozzi riferiva sulla domanda ai Riformatori dello Studio di Padova: "Rassegno all'Eccellenze Vostre nella presente mia devota relazione tutto quello che per ubbidire all'Ecc.mo Magistrato, m'è riuscito di rilevare intorno all'incisione delle carte proposta da Giambatista Brustoloni e per la quale supplicò di ottenere un privilegio di privativa. Ventidue Prospettive di Roma promise egli d'incidere tratte dallo studio originale del defunto Antonio Canale. Ritrovai in effetto, ch'esse ventidue carte sono state originariamente delineate dal sudetto Canale, e trovansi raccolte in un Libro dipinte ad acquarella, le quali dopo la morte di lui furono da' suoi eredi affidate alle mani d'esso Brustoloni, per liberalità, ed amicizia di quelli rimastone possessore. Egli n' ha già eseguita l'incisione di tre; e queste sono le presentate annesse alla Supplica. Fu poscia accertato dal Sig. Vagner, tali incisioni non essere state né in tutto né in parte eseguite da verun altro artista; e che quanto al lavoro del Brustoloni, è guidato nell'incisioni con lodevole diligenza [.]". Il Senato accordò il privilegio ventennale il 7 aprile 1781 (Gallo 1941, pp.189-190). La serie, ultimata nel nono decennio, venne posta in vendita apud Insculptorem, cioè presso Brustolon, che aveva rotto i rapporti con la bottega di Furlanetto […]. Dopo la morte di Brustolon (1796), i rami pervennero alla ditta Remondini che li pose in vendita, in tre serie di cinque fogli, nel catalogo del 1803 (nn. 525, 526, 527: Cinque Rami quadrati per traverso in mezzo foglio Imperiale [.]. Le Prospettive di Roma, incise nello stesso verso dei disegni, sono note in due stati: il primo con i titoli in latino e le scritte Anto. Canal Pinx. Romae. || Jo. Bapta Brustoloni del. et inc. | Ven. Apud Insculptorem C.P.E.S.; nel secondo stato, i titoli latini sono sostituiti da titoli in francese, le lastre sono rielaborate soprattutto nei cieli, la scritta Apud Insculptorem C.P.E.S. è cancellata. La Biblioteca del Museo Correr (L.A.D. 34) conserva un album completo delle quindici vedute recante il titolo manoscritto Varij Prospetti di Roma Antica e Moderna” (cfr. D. Succi, La Serenissima nello specchio di rame. Splendore di una civiltà figurativa del Settecento. L’opera completa dei Grandi Maestri veneti, pp. 897-898). Bellissimo esemplare di questa rarissima incisione. Bibliografia D. Succi, La Serenissima nello specchio di rame. Splendore di una civiltà figurativa del Settecento. L’opera completa dei Grandi Maestri veneti, pp. 897-899, n. 7. Etching and engraving, ca. 1780, signed in plate at lower right. From the very rare series Varij Prospetti di Roma Antica e Moderna taken from drawings by Giovanni Antonio Canal known as Canaletto. Example in the first state of two, with the title in Latin and the inscription Apud Insculptorem C.P.E.S indicating Brustolon himself as the publisher of the engraving. The second state of the plate has the correct title in French and is printed by the Remondini printing house. Magnificent proof, printed on contemporary laid paper with "three half moons" watermark, with wide margins, in perfect condition. The Museo Correr owns a collection of fifteen sheets depicting views of Rome engraved by Brustolon from a drawing by Canaletto; the title page, handwritten, bears the inscription Varij Prospetti di Roma Antica e Moderna. “Qualche tempo dopo la morte di Canaletto (1768), gli eredi regalarono a Brustolon "per liberalità e amicizia" un album di disegni acquarellati del grande maestro con Prospettive di Roma risalenti al tempo del soggiorno nell'Urbe nel 1719-1720. Brustolon progettò di incidere i disegni e presentò la domanda di privilegio il 29 settembre 1780 per tre stampe già eseguite e per altre diciannove che si riprometteva di intagliare. Il 10 marzo 1781 Gaspare Gozzi riferiva sulla domanda ai Riformatori dello Studio di Padova: "Rassegno all'Eccellenze Vostre nella presente mia devota relazione tutto quello che per ubbidire all'Ecc.mo Magistrato, m'è riuscito di rilevare intorno all'incisione delle carte proposta da Giambatista Brustoloni e per la quale supplicò di ottenere un privilegio di privativa. Ventidue Prospettive di Roma promise egli d'incidere tratte dallo studio originale del defunto Antonio Canale. Ritrovai in effetto, ch'esse ventidue carte sono state originariamente delineate dal sudetto Canale, e trovansi raccolte in un Libro dipinte ad acquarella, le quali dopo la morte di lui furono da' suoi eredi affidate alle mani d'esso Brustoloni, per liberalità, ed amicizia di quelli rimastone possessore. Egli n' ha già eseguita l'incisione di tre; e queste sono le presentate annesse alla Supplica. Fu poscia accertato dal Sig. Vagner, tali incisioni non essere state né in tutto né in parte eseguite da verun altro artista; e che quanto al lavoro del Brustoloni, è guidato nell'incisioni con lodevole diligenza [.]". Il Senato accordò il privilegio ventennale il 7 aprile 1781 (Gallo 1941, pp.189-190). La serie, ultimata nel nono decennio, venne posta in vendita apud Insculptorem, cioè presso Brustolon, che aveva rotto i rapporti con la bottega di Furlanetto […]. Dopo la morte di Brustolon (1796), i rami pervennero alla ditta Remondini che li pose in vendita, in tre serie di cinque fogli, nel catalogo del 1803 (nn. 525, 526, 527: Cinque Rami quadrati per traverso in mezzo foglio Imperiale [.]. Le Prospettive di Roma, incise nello stesso verso dei disegni, sono note in due stati: il primo con i titoli in latino e le scritte Anto. Canal Pinx. Romae. || Jo. Bapta Brustoloni del. et inc. | Ven. Apud Insculptorem C.P.E.S.; nel secondo stato, i titoli latini sono sostituiti da titoli in francese, le lastre sono rielaborate soprattutto nei cieli, la scritta Apud Insculptorem C.P.E.S. è cancellata. La Biblioteca del Museo Correr (L.A.D. 34) conserva un album completo delle quindici vedute recante il titolo manoscritto Varij Prospetti di Roma Antica e Moderna” (cfr. D. Succi, La Serenissima nello specchio di rame. Splendore di una civiltà figurativa del Settecento. L’opera completa dei Grandi Maestri veneti, pp. 897-898). Bibliografia D. Succi, La Serenissima nello specchio di rame. Splendore di una civiltà figurativa del Settecento. L’opera completa dei Grandi Maestri veneti, pp. 897-899, n. 7. Cfr.