Costumi popolari dell'Agro Pontino
Costumi popolari dell'Agro Pontino | Stampe | Vivant-Denon Dominique
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Costumi popolari dell'Agro Pontino | Stampe | Vivant-Denon Dominique
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1784
- Formato
- 115 X 150
- Incisori
- Vivant-Denon Dominique
Descrizione
Acquaforte, 1784, firmata e datata in lastra in basso a sinistra. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con margini, in perfetto stato di conservazione. Lâopera è relativa al periodo italiano del Vivant-Denon, e raffigura una scena di costume del basso Lazio, con la tipica filatrice. Pittore, disegnatore, incisore, curatore e autore. Ha lavorato come diplomatico a Napoli (1779-1785) presso la corte di Ferdinando IV di Borbone e Maria Carolina d'Asburgo-Lorena dapprima come Segretario d'ambasciata e poi come incaricato d'affari. Assiste ai primi scavi archeologici di Pompei e rileva da questi importanti pezzi archeologici che trasferisce a Parigi. Attualmente sono conservati nel Padiglione Denon, del Louvre di cui è stato uno dei curatori dell'allestimento. Si dedica, per diletto, allâincisione. Durante la Rivoluzione, si rifugia a Venezia. dove sâinnamora, ricambiato, di Isabella Teotochi Albrizzi, da lui chiamata Bettine. Denon torna a Parigi nel 1793, in pieno Terrore, per evitare la confisca dei propri beni. In seguito accompagna Bonaparte nella Campagna d'Egitto, durante la quale redige il âViaggio nel Basso e Alto Egittoâ pubblicato in due volumi nel 1802. Nel 1803 fu nominato come primo direttore generale del museo centrale della Repubblica, che diventa dapprima museo Napoleone poi museo del Louvre, e amministratore delle arti, ottenendo anche il titolo di barone. Nel 1805 Denon rilancia il progetto della colonna Vendôme che era stato sospeso nel 1803. Organizza spedizioni nell'Europa imperiale per raccogliere opere d'arte da trasportare nel museo del Louvre. Nel 1814 Luigi XVIII lo conferma alla guida del Louvre. Rassegnò le dimissioni nel 1815 e trascorse la pensione a scrivere e organizzare le tavole della sua opera "Monuments des arts du dessin", che era basata sulla sua enorme collezione privata. Morto nel 1825, la sua collezione fu venduta in una serie di aste. Bibliografia Chu 1988 / Dominique Vivant Denon. French master of the nineteenth century; IFF / Inventaire du Fonds Français: Bibliothèque Nationale, Département des Estampes.