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Stampe

PIRANESI Giovan Battista

Frontespizio delle Diverse Maniere d’adornare i Cammini

1769

1000,00 €

Antiquarius Libreria

(Roma, Italia)

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Dettagli

Anno di pubblicazione
1769
Formato
710 X 480
Incisori
PIRANESI Giovan Battista
Soggetto
Frontespizi e Allegorie
Descrizione
Focillon 854, Wilton Ely 815

Descrizione

Acquaforte e bulino, firmata in lastra in basso a destra. Magnifica prova, impressa ad inchiostro nero su carta vergata coeva recante la filigrana “doppio cerchio e giglio con lettere CB” (Robison 37), con pieni margini, consueta piega centrale verticale, nel complesso in ottimo stato di conservazione. Diverse Maniere d’adornare i Cammini ed ogni altra parte degli edifizi. L’opera viene pubblicata nel 1769, tuttavia una serie di epistole ne riconduce l’epoca ad alcuni anni prima, e si suppone che già nel 1767 un buon numero di tavole fosse pronto. Dal punto di vista stilistico questa può essere senza alcun dubbio considerata come il massimo dell’estro espresso dal Piranesi. Definirlo tuttavia risulta impresa disperata; ne barocco, ne neoclassico e ne manierista, ma come semplicemente appellato dal Focillon “stile Piranesi”. La novità espressa dalle sessanta tavole che compongono il volume risulta essere, tralasciando la bellezza intrinseca delle incisioni, il fatto di rimanerne ammaliati dalla fantasia prorompente, dalla loro immediatezza, e da un intreccio di nostalgie classiche e ricordi barocchi, essendo quasi consapevoli di entrare nei sogni allucinati di un archeologo. Nel rappresentare i camini, i mobili, gli orologi e quanto altro espresso in Diverse maniere il Piranesi si serve di alcune figure ornamentali che si possono dividere in due grandi categorie. La prima comprende elementi tratti dal repertorio decorativo dell’antichità classica con particolare riferimento a quella egizia, mentre l’altra categoria è rappresentata da elementi del lessico della natura, presente soprattutto con esemplari della fauna. I concetti del Piranesi, espressi nelle forme qui da lui inventate e ricreate, appaiono inquietanti e ambigui, addirittura contraddittori e se si vuole precursori del romanticismo. A conferma della teoria di molti studiosi, che lo considerano come precursore dello stile letterario dell’Impero piuttosto che massimo esponente del neoclassicismo. Etching and engraving, signed at lower right. A very fine impression on contemporary laid paper, with “double circle and fleur-de-lis with letters CB" (Robinson 37), with margins, generally in very good conditions. Diverse Maniere d’adornare i Cammini ed ogni altra parte degli edifizi. This volume was published in 1769, although a number of letters suggest that work on it had begun a few years before and that, probably, a large number of plates were ready by 1767. From a stylistic point of view, it can undoubtedly be considered as the zenith of Piranesi's inspiration. However, it defies classification; neither baroque nor neo-classical or mannerist, it is, as Focillon simply put it "in Piranesi's style". The novelty embodied in the sixty plates which make up the volume, apart from the intrinsic beauty of the engravings, consists in their spell-binding imagination, their straightforwardness and in an intertwining of classical yearnings and baroque remembrances, being nearly conscious of setting foot into the entranced dreams of an archaeologist. When depicting fireplaces, pieces of furniture, clocks or any other object, Piranesi utilised different decorative themes, which can be broadly divided into two groups. The first one consisted of motifs derived from classical antiquity, especially from Ancient Egypt, while the second theme was inspired by nature, with particular emphasis on elements of the fauna. Piranesi's ideas appear to be disquieting, ambiguous and contradictory, possibly leading toward Romanticism, thus confirming the theory held by a number of scholars who consider him a forerunner of the literary style of the Empire rather than as the foremost exponent of neo-classicism. Cfr. Focillon 854, Wilton Ely 815
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