Historia Mantuana
Historia Mantuana | Stampe | ATTAVANTI PAOLO
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1482
- Luogo di stampa
- Mantova ?
- Incisori
- ATTAVANTI PAOLO
- Soggetto
- (manoscritto) Mantova
Descrizione
Manoscritto cartaceo in 4°(mm 280x190); carte bianche 7, carte 10 n.n. di elenco; pagg. num. 115; 8 carte bianche in fine. Testo latino su 22 righe in corsivo minuscolo di unica mano a inchiostro bruno, con note al margine ad alcune pagine; specchio di scrittura mm 180x110, eseguito su carta finissima vergellata con marca d'acqua, raffinato finalino all'ultima carta con motivo floreale. <BR>Dedica al principe Federico Gonzaga (Mantova, 25 giugno 1441 - Mantova, 14 luglio 1484) terzo marchese di Mantova.<BR>Bellissima legatura settecentesca con bordura ai piatti e cantonali con motivi fitomorfi, medaglione ai piatti tutto impresso in oro, tagli e dentelle dorate; sguardie in elegante carta floreale su sfondo bronzo/oro. <BR>Paolo Attavanti figlio di Antonio di Giusto, nacque a Firenze, negli anni compresi tra il 1439 ed il 1445, <BR>patrizio fiorentino, fu educato dai serviti, nel cui ordine entrò, conseguendo la laurea in Iure utroque a Pisa. Fu per qualche tempo in Roma, nell'ospedale di S. Spirito; rientrato poi nel suo ordine, assisté al capitolo generale di Firenze (1470) e venne iscritto al collegio dei teologi di Siena nel 1472. Al capitolo generale di Vetralla (1485) divenne assistente del generale; fu quindi mandato a predicare in diverse città dell'Italia set-tentrionale (Vercelli, Novara, Torino) e in Savoia. Partecipò anche al capitolo generale di Bologna (1488); nel 1496 fu ascritto al collegio dei teologi di Firenze, dove, provinciale del suo ordine per la Toscana, morì nel maggio 1499. In Firenze, frequentò il gruppo degli umanisti attorno a Lorenzo il Magnifico.<BR>Ebbe fama di predicatore valente; scrisse numerose opere: Vite di santi, la Historia Mantuana, un Quadra-gesimale de reditu peccatoris ad Deum (Milano 1479) e uno de tempore (s. l., s. a.) e altri sermoni. Scrisse inoltre un Breviarium totius iuris canonici (Milano 1478), un dialogo De origine ordinis servorum Beatae Mariae (ed. Canali, Parma 1727), commenti biblici, ecc.<BR>L'A. detto anche "Pauli Florentini Divi Ordinis S. Spiritus", come citato nel proemio del manoscritto, quando scrisse la Historia Mantuae, nel 1482, si trovava ospite della famiglia Gonzaga e cercava di ingraziarsi il suo ospite Federigo.<BR>L'incipit elenca per ordine di argomento e poi per alfabeto. Nel testo ritroviamo le citazioni storiche e poetiche da Virgilio, Tito Livio, Flavio Biondo, Dante, Leonardo, Antonino Vescovo, Tiferno, Papa Innocenzo III, Papa Leone III, Leone IX, Imperatore Enrico VI… etc. oltre a riferimenti tratti dalla Vita di Longino.<BR>L'autore oltre ad elogiare la famiglia Gonzaga, cui è dedicata l'opera, sottolineandone la virtù militare e il ruolo di rifugio in tempi difficili, esprime umiltà e consapevolezza nell'arduo compito di dover aggiungere qualcosa di nuovo alla storia di una città a cui appartengono così tante figure illustri, introducendo le lodi tessute per gli eroi e le menti geniali, seguendo Virgilio che afferma che all'edificazione di Mantova contribuirono diverse stirpi e tribù: "Mantova ricca di antenrosioati ma non di un'unica stirpe per tutti". Mantova è stata scelta per custodire il sangue di Cristo a testimonianza della sua dignità. In nessun luogo si trova una carità divina maggiore, se non qui dove nella cripta della basilica di S. Andrea il sangue è custodito.<BR>Ottimo esemplare, piccolo strappetto al marg. inf. della carta non numerata di elenco (8), lievi screpolature della pelle ai piatti nella parte inf., mancanza alla cuffia inf.<BR>