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Luigi Servolini(Livorno, 1906 - Livorno 1981)

I Peperoni, 1938

300,00 €

Il Bulino Antiche Stampe s.r.l. (Milano, Italia)

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Dettagli

Incisori
Luigi Servolini(Livorno, 1906 - Livorno 1981)
Soggetto
Disegnatori
Stato di conservazione
In ottimo stato
Copia autografata
No
Originale
No

Descrizione

Luigi Servolini
(Livorno, 1906 - Livorno 1981)

I Peperoni, 1938

Xilografia a colori dieci legni
misure: mm 390 x 437

Silografo, giornalista, critico d'arte, insegnante, Luigi si forma con il padre Carlo Servolini (Livorno 1876 - Collesalvetti 1948), acquafortista, pittore e insegnante di disegno. Sin da giovanissimo si distingue per le sue doti tanto da vincere il primo premio di pittura alla Mostra nazionale d’arte infantile di Pistoia del 1920. Si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia di Pisa laureandosi con una tesi su Ugo da carpi. Continua da autodidatta ad interessarsi all'arte in particolare all'incisione su legno. L'assidua pratica lo porterà ad esporre con regolarità e a pubblicare nel 1928 La xilografia originale in Italia, volume edito a Torino e dedicato agli xilografi contemporanei e alla rivalutazione di questa tecnica, nell'arco della sua vita pubblica decine di articolo e volumi legati alla xilografia antica e contemporanea. Ricopre numerosi incarichi pubblici in Biblioteche, Istituti di cultura, scuole e Università (Urbino, Forlì, Milano, Livorno, Pisa, Roma), nel 1936 fonda con Giulio Ferrari il Museo della xilografia italiana nel Castello dei Pio a Carpi. Numerose sono le xilografie che incide tutte caratterizzate da notevole perizia tecnica, evidente capacità di sintesi spaziale, armonia cromatica e vibrante chiaroscuro.

Nel foglio, uno dei capi d'opera dell'artista, vediamo una vivace natura morta. Diversi peperoni sono adagiati su un vassoio, alcuni cadono da questo per poggiarsi su una tovaglia celeste accostati a una caffettiera smaltata. Lo sfondo è lasciato scuro e spoglio. In alto a destra è incisa la firma. L'autore sa trasformare il segno crudo e piatto della silografia in una composizione squillante di colori e quasi tangibile per la materica profondità dei volumi. La tecnica prevede una matrice per ogni colore che, non solo l'incisore deve saper intagliare correttamente, ma anche lo stampatore dovrà saper stampare senza sovrapporre i colori. Questo foglio è dunque il frutto di notevole perizia. In basso sotto l'immagine scritta autografa a penna: I peperoni (xilografia orig. = dieci tavole) antilett.; Al dott Fabrizio Agrelli con stima sincera Servolini, 1960; Luigi Servolini. Impressione fresca su carta leggera bianco opaca, buoni margini oltre il soggetto. Tracce di vecchio montaggio altrimenti perfetto stato di conservazione.

Un altro esemplare è conservato presso il Victoria and Albert Museum

Bibliografia: L. Servolini, Dizionario illustrato degli incisori italiani moderni e contemporanei, Gòlrlich editore, Milano.