Il trionfo di Galatea, 1592
Il trionfo di Galatea, 1592 | Stampe | Hendrick Goltzius(Muhlbracht 1558 – Haarlem 1616)
Il trionfo di Galatea, 1592
Il trionfo di Galatea, 1592 | Stampe | Hendrick Goltzius(Muhlbracht 1558 – Haarlem 1616)
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Dettagli
- Incisori
- Hendrick Goltzius(Muhlbracht 1558 – Haarlem 1616)
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
Descrizione
Hendrick Goltzius
(Muhlbracht 1558 – Haarlem 1616)
Il trionfo di Galatea, 1592
Bulino
misure: mm 562 x 420
Figlio d’arte, si dedica occasionalmente alla pittura con esiti eccellenti. Apprende le tecniche incisorie da Dirck Coornhert con il quale si trasferisce a Haarlem ove collabora con Philip Galle; l’incisore Jacob Matham è suo figlioccio e collaboratore. E’ del 1590-1591 il viaggio in Italia; il confronto con le opere degli artisti del Rinascimento e del Manierismo italiano segnano un punto di svolta nel suo lavoro. Goltzius troverà una personale maniera per raffigurare il corpo umano, principale protagonista delle sue composizioni, che è una sintesi fra l’estetica nordica e quella mediterranea, corpi ipertrofici dalle proporzioni studiate, già creazioni barocche, sono il modello del manierismo nordico.
Traduzione dell'affresco di Raffaello realizzato intorno al 1512 per Agostino Chigi nella Villa Farnesina di Roma. Come si legge nell'iscrizione sotto il soggetto Goltzius ne ha tratto un disegno durante il suo soggiorno in Italia che ha poi inciso in un secondo momento. La ninfa marina si erge al centro su un'imbarcazione a forma di conchiglia, trainata da due delfini è guidata dal fanciullo Palemone. Il Ciclope Polifemo ha ucciso il suo rivale in amore Aci, Galatea innamorata del pastore Aci piange disperata, Zeus trasforma il sangue del fanciullo e le lacrime della dea in un fiume alle pendici del monte Atna. Il trionfo di Galatea si svolge sulle acque di questo fiume. L'abilità nell’uso del bulino riesce a tradurre il ritmo narrativo dell'affresco e l’intersezione dei segni evidenzia la plasticità dei corpi dipinti da Raffaello, corpi molto ammirati da Goltzius. Oltre l'immagine, nel margine inferiore bianco, tre colonne con versi in latino dell'umanista Franco Estius.
Esemplare nel II/II stato con l'indirizzo di Golzius abraso e sostituito da quello di Jans Claens Visscher (Amsterdam c. 1550 - c. 1612).
Impressione eccellente su carta vergellata con filigrana: stemma coronato con giglio (Briquet 7210), filigrana indicata da Strauss come caratteristica nelle tirature di Visscher. Ottimo stato di conservazione, eccetto piega centrale orizzontale e un piccolo strappo restaurato, angolo superiore sinistro ricostruito. Esemplare rifilato alla battuta del rame sempre visibile.
Bibliografia: B 270; H 313; Strauss 280, Leesberg (New Holstein) 334.