Sacra Famiglia con S. Elisabetta e S. Giovannino
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1637
- Formato
- 183 X 126
- Incisori
- CANTARINI detto "Il Pesarese" Simone
Descrizione
Acquaforte, circa 1637-40, priva di dati editoriali. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, con margini, in perfetto stato di conservazione.Le figure di Elisabetta e del piccolo Giovanni compaiono in controparte rispetto al disegno attribuito al Cantarini conservato a Brera e databile, secondo Emiliani al periodo 1637-40. L’opera deriva probabilmente da un dipinto dell’artista andato perduto, un tempo di proprietà della famiglia Boscoli di Parma. La composizione è semplice e ariosa e la testa del San Giuseppe è di chiarissima matrice reniana. L’incisione è dunque databile al periodo bolognese dell’artista, appena successivo al litigio con Guido Reni (1637-39). Simone Cantarini detto il Pesarese o Simone da Pesaro (Pesaro, aprile 1612 – Verona, 1648) è stato un pittore italiano, di stile barocco e appartenente alla scuola bolognese. Allievo e seguace fedele di Guido Reni, il Cantarini se ne distaccò in seguito ad una clamorosa rottura nel 1637 che lo allontanò dalla scuola del maestro ma non gli fece perdere l’aderenza stretta allo stile di lui. Dal 1639 è a Pesaro e successivamente a Roma, dove conosce il linguaggio classicista dei Carracci e le tendenze neo-venete del Mola. Accanto alla sua vasta produzione pittorica, va ricordata la sua ricca ed eccellente attività grafica alla quale è rimasta legata la notorietà del suo nome. Anche in questo campo, dopo un primo momento di grande aderenza reniana, le sue incisioni più mature acquistano una luminosità spaziale per influsso carraccesco ed una tonalità neo-veneta che le fa annoverare tra le stampe più riuscite del Seicento italiano. Bellissimo esemplare. Ex collezione: Martin-von-Wagner-Museum der Universität Würzburg (Lugt 2541c).W.S. (non identificato, Lugt 2650c). Bibliografia Bartsch, 19.133.9; Bellini, pp. 68-69, 11; Nagler, p. 409. ' Etching, about 1637-40, without publishing details. Excellent work, printed on contemporary laid paper, with margins, in perfect condition.The figures of Elizabeth and the infant John appear in counterpart to the drawing attributed to Cantarini stored at Brera and, according with Emiliani, datable to the period 1637-40. The work probably comes from a painting by the artist lost, once property of the family Boscoli of Parma. The composition is simple and airy and the head of St. Joseph is clear matrix of Guido Reni. The etching is then dated to the Bolognese period of Cantarini, just after the quarrel with Guido Reni (1637-39). Simone Cantarini known as the Pesarese or Simone da Pesaro (Pesaro, April 1612 - Verona, 1648) was an Italian painter, Baroque in style and belonging to the Bolognese school. Scholar and follower of Guido Reni, Cantarini moved away from his master, after a sensational argument they had which determined his estrangement from the school and the master, although his style was always very close to Reni’s. From 1639 he is found in Pesaro and afterwards in Rome, where he came to know Carracci and his classicist style and Mola. Together with his pictorial production, his graphic outoput has to be mentioned, for this is what gained real fame to him. The production of his mature age gained, though Carracci and Mola, brightness and richness in tones. That is why his works are considered among the most successful of his time. Beautiful example.Ex collection: Martin-von-Wagner-Museum der Universität Würzburg (Lugt 2541c).W.S. (unidentified, Lugt 2650c). Bibliografia Bartsch, 19.133.9; Bellini, pp. 68-69, 11; Nagler, p. 409. ' Cfr.