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Tabula Asiae VII

Tabula Asiae VII | Stampe | RUSCELLI Girolamo

Stampe
RUSCELLI Girolamo
1561
150,00 €
(Roma, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1561
  • Luogo di stampa
  • Venezia
  • Formato
  • 260 X 190
  • Incisori
  • RUSCELLI Girolamo
  • Soggetto
  • Medio Oriente

Descrizione

La mappa di Ruscelli copre parti della Russia e dell'Asia, compresi i territori tra il Mar Caspio e il Golfo Persico. Questa mappa rappresenta un vasto tratto di questa parte dell'Asia, dall'Iran e dal Pakistan, attraverso il Turkmenistan e il Tagikistan fino al Kazakistan e oltre. La mappa nomina molti degli antichi regni di questa vasta regione, come gli Sciti, i Battriani e altri popoli antichi. La regione era attraversata da molte rotte commerciali che comprendevano l'antica e famosa Via della Seta, parte della quale è stata utilizzata almeno dal II secolo a.C. Ruscelli ha posizionato la famosa "Torre di pietra" sul Percorso all'estremo est della mappa, in un'area boscosa vicino alle montagne. La Torre era un importante punto di sosta per i viaggiatori, dove potevano riposarsi, imbarcare rifornimenti e decidere come proseguire il viaggio. Si pensa che la posizione precisa sia ai piedi del Pamir, confermando piuttosto la raffigurazione di Ruscelli. L'angolo sud-est della mappa comprende parte dell'India e la sorgente del fiume Gange. Viene anche delineato il sistema del fiume Indo. Carta tratta dalla Geographia di Claudio Tolomeo, a cura di Girolamo Ruscelli, pubblicata in Venezia in più edizioni tra il 1561 ed il 1598. La carta è basata sulla “Geografia” di Giacomo Gastaldi (1548), che probabilmente disegnò personalmente anche queste mappe, che vennero incise dai fratelli Livio e Giulio Sanuto. La peculiarità di queste mappe è che sono incise due per lastra e successivamente tagliate; questo il motivo per cui il segno del rame appare solo in tre lati della mappa. Il testo del Ruscelli e le sue carte sono considerate come il miglior atlante moderno fino alla prima versione del Theatrum Orbis Terrarum di Abraham Ortelius (1570). Solo la loro larga diffusione ne impedisce una valutazione sostenuta nel mercato antiquario. L'opera infatti ebbe una prima stesura nel 1561, stampata da Vincenzo Valgrisi che ne curò anche la ristampa del 1562. Tre sono le edizioni firmate da Giordano Ziletti (due nel 1564 e una del 1574), mentre nel 1597 viene edita dai fratelli Calignani. Tutte queste edizioni contengono 64 tavole. Nel 1598 e 1599 vengono alla luce le due edizioni curate da Giuseppe Rosaccio e stampate dagli Eredi di Melchior Sessa. Queste ultime due edizioni comprendono 69 tavole; sono infatti aggiunte la carta del planisfero e dei continenti di Rosaccio. Acquaforte e bulino, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione.

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