Libreria Salimbeni (Italia)

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La Libreria Salimbeni, situata nel centro storico di Firenze a pochi passi da Piazza Santa Croce e da piazza della Signoria, è una delle più antiche librerie di Firenze tutt’ora esistenti, con la caratteristica di appartenere sempre alla stessa famiglia e di non aver mai cambiato la propria sede in via Matteo Palmieri.
È stata fondata negli anni Trenta da Amedea Quercioli e dal figlio Andrea Salimbeni, ai quali seguirono, negli anni Quaranta, prima il figlio Gustavo e poi, insieme, il fratello Vitaliano. Dopo l’esperienza nel settore dello scolastico, la libreria si è specializzata nella ricerca e vendita di libri (antichi e moderni) di letteratura italiana, di arte, di storia locale ma anche di altri argomenti dalla storia alla religione, dalla filosofia alla musica.
Nel 1966 la terribile alluvione del 4 novembre la distrusse completamente. Gustavo e Vitaliano riuscirono, con impegno e passione, a far ripartire in poco tempo l’attività libraria e ad iniziare negli anni Settanta anche un' attività editoriale con la ristampa anastatica di testi futuristi e con la pubblicazione di studi sulla storia locale e sull’arte medievale toscana. Dal 1974, Serenella e Stefano, figli di Gustavo, continuano l'attività proponendo periodicamente cataloghi di vendita, alcuni dei quali sono diventati veri e propri riferimenti bibliografici (Futurismo - Risorgimento - Letteratura per ragazzi - Cataloghi di mostre d’arte - Legislazione medicea - Tipografia Volpi- Comino di Padova - Letteratura italiana del ‘900 - Pinocchio e Collodi).
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    • Note Bibliografiche: Firenze, coi tipi dei Succ. Le Monnier, 1887. Fasc. in folio (cm. 27×39), pp. 8, testata inquadrata in cornice tip., ill. n.t. ed una tav. a pagina doppia con ill. di A. Ciseri, F. Vinea, L. Gioli, O. Borrani, M. Gordigiani, C. Ciani, br. edit. (con strappetti e mancanze). La facciata del Duomo, presentata al pubblico nel 1883 ma ufficialmente inaugurata il 12 maggio 1887, fu modificata rispetto al prospetto originale del De Fabris a coronamento cuspidale dopo consultazione popolare. Contributi letterari di: I. Baccini, G. Biagi, L. Alberti, A. Conti, I. Del Lungo, V. Giachi, G. Gabardi, E.... continua a leggere
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