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Note Bibliografiche

cdv albumina Arcivescovo Federico Francesco Saverio de Mérode 1861###Federico Francesco Saverio de Mérode (Bruxelles, 26 marzo 1820 – Roma, 12 luglio 1874) è stato un arcivescovo cattolico belga.######Fu un grande protagonista dell'urbanizzazione della città di Roma a seguito della sua proclamazione a capitale d'Italia.###Figlio del conte Félix de Mérode, ministro di Leopoldo I del Belgio, fu educato dapprima presso il collegio gesuita di Namur poi all'oratorio di Juilly. Nel 1839 entrò nell'Accademia militare di Bruxelles. Nel 1844, attratto dalla carriera delle armi, ottenne di servire nella Legione straniera francesecome ufficiale presso lo stato maggiore particolare del generale Thomas Robert Bugeaud in Algeria e si distinse nei combattimenti della Cabilia e nell'Aurès ottenendo la decorazione della Legione d'Onore. In questa occasione conobbe Christophe Louis Léon Juchault de Lamoricière. Verso la fine del 1845 rientrò in Belgio con il grado di tenente.###Nel 1848 scelse però la carriera ecclesiastica: prese gli ordini, e, caduta la breve Repubblica romana del 1849, partecipò attivamente alla restaurazione dello Stato pontificio. Cappellano militare dei francesi, si fece notare da Pio IX che lo creò cameriere segreto e monsignore, utilizzandolo molto nei rapporti con la Francia del Secondo Impero, alla quale per nascita e per cultura il Merode era legato.###In quegli anni '50-'60 lo Stato pontificio era "protetto" da Napoleone III contro le spinte risorgimentali e sembrava ancora possibile la restaurazione del papa-re e una qualche modernizzazione dello Stato della Chiesa. A quest'ultima il Merode era particolarmente interessato, avendo come modello i grandi rivolgimenti - e i grandi affari - che Haussmann stava apportando a Parigi. Nel 1871 fonda l'Istituto scolastico De Merode, presso il palazzo Altemps, poi trasferito nei pressi di Piazza di Spagna.###Col tempo il suo ascendente sul Papa crebbe, nonostante il conflitto sempre vivo con il cardinale Antonelli: questi, man mano che si stringeva l'accerchiamento del Regno d'Italia e si affievoliva la protezione francese, rappresentava nelle gerarchie vaticane le posizioni più moderate e trattatiste, mentre monsignor de Merode - sostenuto dai Gesuiti - rappresentava le posizioni più conservatrici del potere temporale.###Merode fu comunque nominato, il 18 aprile 1860, vice-ministro delle Armi, incarico che tenne fino al 20 ottobre 1865, sostenendo la guerriglia dei sanfedisti della Campagna e Marittima ed una politica di dura repressione interna di ogni movimento liberale###Le delusioni politiche non impedirono comunque al Merode di perseguire il proprio progetto di "hausmaniser Rome", progetto al quale si dedicò anzi totalmente, una volta libero dagli incarichi politici###Le sue principali operazioni immobiliari furono condotte nell'area tra le Terme di Diocleziano e la vallata di San Vitale. Alle Terme di Diocleziano il cardinale ottenne - ancora regnante Pio IX - di far attestare la nuova stazione centrale di Roma (aperta nel 1863) e acquistò Villa Strozzi, sui cui terreni sorse poi il Teatro dell'Opera. Lungo la valle di San Vitale fu tracciato il collegamento tra la stazione ferroviaria e il centro direzionale dell'epoca (via del Corso).###Le prime strade urbanizzate in questa zona furono Via Torino, Via Firenze, Via Napoli e Via Modena, e per quest'area il nuovo Comune di Roma fece propria, nel marzo 1871, la convenzione edilizia già stipulata con il Merode. L'urbanizzazione di questa zona fu quindi l'oggetto della prima convenzione urbanistica approvata a Roma dal nuovo Stato sabaudo. L'arteria (oggi via Nazionale), fino all'altezza di via dei Serpenti sulla sinistra e di via della Consulta sulla destra, si chiamò per i primi anni, appunto, via de Merode, come tutto il quartiere intensivo costruito attorno.###L'altra importante operazione immobiliare del cardinale fu ai Prati di Castello, di fronte al Porto di Ripetta, dove Merode, in società con altri, acquistò nel 1870 Villa Altoviti e altri terreni. La convenzione relativa a questa urbanizzazione fu firmata nel 1873. Per favorire il popolamento del quartiere la società fece anche costruire a proprie spese un nuovo ponte di ferro, che avrebbe dovuto essere provvisorio ma che durò fino al 1901, quando fu aperto Ponte Cavour.###Dei propri progetti urbanistici Merode, venuto a morte nel 1874, non poté vedere che l'avvio.###cdv rifilata e incollata su cartonico, sul retro parte di una scritta a stampa

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