Fotografia autografa originale, invio a Emanuel Vaccaro, datata “9-5-1912”.
Fotografia autografa originale, invio a Emanuel Vaccaro, datata “9-5-1912”.
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Detalles
- Autor
- Bernard Paolo [1885-1961]
- Materia
- Teatro, Cafè Chantant, Paolo Bernard, Spettacolo, Teatro
Descripción
Fotografia ai sali d’argento dello Studio fotografico Bertolucci di La Spezia, montata su supporto in cartone color crema, dimensioni cm 11×14,5 (fotografia), cm 17,2×24,5 (supporto). Dedica a inchiostro marrone. Al margine inferiore timbro a secco del fotografo e relativa etichetta. Eccetto naturali “segni” del tempo, in buone condizioni. Esemplare unico, raro e ricercato. Fotografia autografa originale di Paolo Bernard, cantante di primo piano del panorama musicale italiano dei primi del Novecento. Lo scatto, di forte impatto espressivo e qualità formale, ritrae l’artista in posa elegante e riflessiva, secondo il gusto ritrattistico d’atelier dell’epoca. La fotografia è autografata e dedicata di suo pugno, con iscrizione manoscritta: «Con perfetta stima al Signor Emanuel Vaccaro – Napoli 9-5-1912» Paolo Bernard, pseud. di Paolo Belfiore. (Garlasco, 1885-Torino 1961), è stato un cantante, attore e macchiettista, entrato nella storia della musica leggera italiana per aver lanciato nel 1926 la notissima canzone Adagio Biagio. Cognato del clown Grock, si trasferì a Torino per studiare il canto lirico, iniziando nel frattempo a recitare come attore, debuttando nel 1910 al Teatro Eden con macchiette e canzoni umoristiche. Interrotta l’attività per la partecipazione alla prima guerra mondiale, riprese nel dopoguerra con il nome d’arte Paul Bernard, presto italianizzato, proponendo un repertorio in parte tradotto dal francese e in parte originale. Negli anni ’20 pubblicò molti 78 giri per la Columbia, tra cui nel 1926 il suo maggiore successo Adagio Biagio (ascolta il brano). Sono gli anni del sodalizio con Mario Bonavita (il celebre Marf) e Vittorio Mascheroni. Abbandona il mondo dello spettacolo nel 1943. Fu anche autore di canzoni in piemontese, tra cui una delle più note è Sôta i pônt del Po. Nel 1991 Biagio Antonacci ha intitolato un suo album Adagio Biagio, inserendo anche alcuni secondi, all’inizio della prima traccia, della canzone di Bernard. Lo Studio fotografico Bertolucci fu attivo nella ritrattistica artistica tra fine Ottocento e primo Novecento, specializzato in immagini destinate a editoria, spettacolo e committenza culturale. La produzione di ritratti fotografici autografi nei primi decenni del Novecento rappresenta una fonte primaria di grande rilievo per lo studio della storia dello spettacolo e della musica italiana. Fotografie come questa, firmate e dedicate dall’artista, venivano spesso destinate a colleghi, sostenitori o figure del mondo culturale, assumendo un valore che travalica l’ambito puramente iconografico. La produzione di ritratti fotografici autografi nei primi decenni del Novecento rappresenta una fonte primaria di grande rilievo per lo studio della storia dello spettacolo e della musica italiana. Fotografie come questa, firmate e dedicate dall’artista, venivano spesso destinate a colleghi, sostenitori o figure del mondo culturale, assumendo un valore che travalica l’ambito puramente iconografico.